HEP ALIEN CLUB | UN’ALTRA MUSICA E L’ANNO CHE VERRA’- ARAU

Presentazione del progetto “Un’altra musica”

e l’originalità delle cover secondo Arau

LINK: https://www.youtube.com/watch?v=gVkTWbT-sP0

La smania dell’inedito ad ogni costo o, meglio ancora, la svalutazione – in senso artistico – dell’importanza delle rivisitazioni di brani di altri artisti (leggi: cover), è una consuetudine del nuovo millennio. Nei decenni scorsi, infatti, tanti artisti si sono pregevolmente confrontati con brani di altri colleghi, rileggendoli, personalizzandoli e a volte stravolgendoli completamente, secondo il proprio stile. Giusto per fare alcuni esempi, Torn di Natalie Imbruglia è un riadattamento del brano originale degli Ednswap, Altamarea di Venditti è una cover in italiano di Don’t dream it’s over di Neil Finn, I will always love you di Whitney Houston in originale era un brano degli anni ’70 di Dolly Parton, Tainted Love, nota nella versione di Marilyn Manson, originariamente non era un brano dei Soft Cell, come spesso si crede erroneamente, che ne hanno solo fatto un’ulteriore rinomata cover, bensì di Gloria Jones, incisa negli anni ’60. E proprio negli anni ’60 e nel decennio successivo ci sono state innumerevoli cover portate ad alti livelli, soprattutto traduzioni italiane di pezzi stranieri, che circolavano e circolano ancora oggi nelle discografie dei più noti cantanti e gruppi di ogni genere.

Non è questa la sede per approfondire la storia delle cover, ma il punto è che confrontarsi in maniera costruttiva con ciò che è stato creato da altri, per rinfrescare gli intenti, valorizzare gli spunti e assimilare le emozioni che questi artisti hanno saputo provocare, riproponendole poi secondo il proprio personale sentire, ovvero non in maniera agiografica ma creativamente secondo il proprio stile, è una prassi sana, che permette a tutti gli artisti di poter accrescere il proprio livello e affinare il proprio talento.

Diverso è il discorso delle tribute band e cover band, che si occupano solo e soltanto di brani di altri artisti e quindi sono un prodotto dello showbiz piuttosto che artistico, fedeli ai loro stessi intenti meramente fotocopiativi e ben poco originali; ma questa è un’altra storia.

Affiancare, invece, la propria attività di autore e cantautore ad un rispettoso confronto con altri artisti e con canzoni non scritte di propria mano, può essere decisamente interessante e stimolante; e proprio partendo da questo concetto il cantautore Arau, dopo essersi fatto apprezzare grazie ai suoi brani inediti, ha deciso di proporre un nuovo progetto interamente dedicato a brani storici di cantautori italiani, riletti con il suo particolare stile e con la sua chitarra Slide Weissenborn da ginocchia.

Per inaugurare questo progetto, come si inaugura un nuovo anno, Arau ha scelto di partire con l’iconico “L’anno che verrà”, dell’immenso Lucio Dalla, che il nostro ha riarrangiato e reinterpretato, presentando il lavoro attraverso un vero e proprio cortometraggio, intitolato “Un’altra musica”, girato nella storica trattoria “da Vito” di Bologna.

Nei prossimi mesi altre personali rivisitazioni arricchiranno la produzione e troveranno il loro naturale punto d’arrivo in un prodotto finale che le conterrà tutte e darà un’ulteriore conferma tanto del raffinato talento di Arau quanto del fatto che ancora oggi è possibile rileggere in maniera personale i grandi successi dei cantautori italiani del passato, creando un progetto interessante che ben poco ha ormai a che fare con la semplice parola “cover” e che invece tanto riesce ad aggiungere ad un discorso artistico generale sulla musica italiana e le sue infinite possibili reinterpretazioni.

Link utili:

Sito web ufficiale – www.arau.it

Pagina facebook – https://www.facebook.com/ArauMusic

 

L’anno che verrà”: un augurio per il nuovo anno con Dalla e con Arau

Arau-L'ANNO CHE VERRA'_SINGOLOweb

Dopo l’uscita del cortometraggio “Un’altra musica”, in cui il cantautore Arau ha incarnato uno dei tanti artisti che negli anni, con la speranza di trovare ascoltatori per la propria musica, si sono ritrovati a ripercorrere le strade già percorse dai loro miti del passato (e che potete rivedere tramite questo link: https://youtu.be/gVkTWbT-sP0) esce oggi ufficialmente il singolo “L’anno che verrà”, eseguito dal vivo nel cortometraggio.

Il brano non è una semplice cover ma è la personale rivisitazione che il musicista sardo ha fatto del capolavoro di Lucio Dalla in compagnia della sua fedele chitarra Slide Weissenborn da ginocchia, ormai marchio di fabbrica della musica di Arau.

Trovate il singolo qui:

Spotify

https://open.spotify.com/track/3ZWDanXR4k02OR3sdwAE9C

iTunes

http://itunes.apple.com/album/id1446800082?ls=1&app=itunes

Deezer

http://www.deezer.com/album/81914322

L’anno che verrà” nell’originale versione di Arau è inoltre disponibile in tutti i maggiori store musicali (Youtube, Amazon, Google Play, Napster, Shazam e molti altri).

Credits:

Riadattamento musicale de “L’anno che verrà” (L. Dalla) scritta da Arau

Registrato al Boat Studio di Marco Paradisi (www.boatstudio.it)

Voce, slide weissenborn: Arau

Basso: Marco Paradisi

Piano elettrico: Dennis Borgatti

Batteria: Daniele Berni

Prodotto da Arau

Link utili:

Sito web ufficiale – www.arau.it 

Pagina facebook – https://www.facebook.com/ArauMusic

 

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HEP ALIEN CLUB | PROJECT -TO : IRO

IRO, il terzo album di Project-TO

Dopo le esplorazioni big beat / techno-ambient del fortunato esordio “The White Side, The Black Side” (2016) e la dichiarazione d’appartenenza al lato oscuro del successivo “Black Revised” (2017) saturo di sintetizzatori e toni scuri, il collettivo elettronico torinese torna con un lavoro dedicato all’haiku, antico componimento poetico giapponese: un connubio di elementi vocali, derive sempre più sperimentali e contaminazioni noise per alimentare il processo di evoluzione e guardare verso nuovi, inesplorati orizzonti sonori.

Genere: electronic / noise / experimental

Label and distribution: Machiavelli Music Publishing & Gravity Records

Streaming 

https://soundcloud.com/user-214843324/sets/project-to-iro/s-mVe8Y

Il collettivo torinese Project-TO composto da Riccardo Mazza e Laura Pol, dopo aver esplorato con il fortunato doppio album di debutto nel 2016 The White Side, The Black Side la dualitá tra uno stile più aperto dai suoni Big Beat in stile Chemical Brothers (The White Side) ed un mood più techno-ambient (The Black Side), e dopo aver dichiarato nel 2017 con l’ album Black Revised la propria appartenenza al lato oscuro producendo un album in vinile dai toni scuri, elettronici, con massiccio uso di sintetizzatori, torna con il suo terzo lavoro IRO.

L’album ed il nuovo live audio-visual sono stati presentati in anteprima l’11 ottobre da Seeyousound International Music Film Experience (www.seeyousound.org) in occasione dell’evento inaugurale di Torino Graphic Days, il festival internazionale dedicato al visual design (http://www.graphicdays.it/).

IRO in giapponese significa “colore” e le tracce che compongono l’album, che sono 6 come in ogni pubblicazione di Project-TO, una sorta di numero simbolico, introducono l’elemento vocale attraverso la lingua giapponese. Dopo la scelta del bianco e nero degli album precedenti che sono solo strumentali, è la voce che rappresenta la svolta cromatica. Il tempo è pulsante sempre scandito da una cassa profonda e martellante, mentre i suoni sono più sperimentali e si evolvono continuamente sintetizzandosi con le voci per trasformarsi in puro noise di cui si possono trovare riferimenti stilistici negli ultimi lavori di Alva NotoBjorkAndy StottBeytone.

Prodotto e registrato a Torino nei nuovi Experimental Studios di Riccardo Mazza, tra i più tecnologicamente avanzati in Europa per la musica sperimentale ed elettronica, IRO ha come ispirazione l’haiku, componimento poetico nato in Giappone nel XVII secolo.

Tra le riflessioni che Roland Barthes ha scritto nel suo libro “L’impero dei segnilhaiku non è un pensiero ricco ridotto ad una forma breve, ma un evento breve che trova tutt’a un tratto la sua forma esatta; ha la purezza, la sfericità e il vuoto stesso d’una nota musicale.

Ogni traccia del disco è dedicata ad un haiku differente dove il tema delle stagioni è caratterizzato da almeno una parola che le rappresenta e dalla quale parte una ricerca anche sulla musicalità del verso. L’essenzialità pura di questi poemi, che esprimono concetti ed immagini che rimandano alla natura e i rovesciamenti semantici che permettono un salto dell’immaginazione tra idee e immagini apparentemente distanti, è l’ispirazione anche del lavoro di Laura Pol che, contaminando fotografia e video, crea un linguaggio che è parte integrante, come per i due album precedenti, del progetto per il nuovo live audio-visual di Project-TO.

Come le precedenti pubblicazioni, IRO è edito da Machiavelli Music Publishing e distribuito da Gravity Records in CD e vinile 12″ in tiratura numerata limita.

Info www.project-to.com

Fanpage https://www.facebook.com/projectto

Live https://www.youtube.com/watch?v=XmnVdXkzIvQ

Bio

Project-To nasce nel 2015 da unidea di Riccardo Mazza (compositore, docente presso la Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo, artista multimediale specializzato nella ricerca sonora sperimentale) e la fotografa e videomaker Laura Pol autrice di numerosi lavori in ambito artistico, culturale e museale.

E’ un progetto di musica elettronica e visual che si sviluppa dallinterazione di elementi elettronici sonori originali con elementi visivi, entrambi eseguiti in tempo reale durante il live set. Un progetto in continua evoluzione che trasforma lo spazio in cui vive, generando performance differenti ad ogni esibizione.

Foto

Contatti

antipop.project@gmail.com

www.facebook.com/BlobAgency

Frank Lavorino 3396038451

HEP ALIEN CLUB | ALESSANDRO ORLANDO GRAZIANO: VOYAGE EXTRAORDINAIRES

Alessandro Orlando Graziano

Voyages Extraordinaires

Il tempo e il suo scorrere, la soggettività che noi esercitiamo su di essi sono tra le principali tematiche del raffinato cantautore romano il quale, a coronamento di 20 anni di musica, realizza un doppio album ricco di ospiti prestigiosi (tra cui Sandra Milo e Ivan Cattaneo), che mette in evidenza qualità poetiche sposate da una vocalità espressiva e inconfondibile.

Genere: Pop d’autore

Label: Paradigma Music

Release Date: 5.11.18

Spotify https://open.spotify.com/album/0ZqBSqktJa1AGG4ARxbfsr

Alessandro Orlando Graziano, raffinato cantautore romano con due decenni di carriera alle spalle, torna sulle scene con un nuovo album dal titolo Voyages Extraordinaires, un lavoro che, ispirato nell’estetica agli avanguardistici libri ottocenteschi di Jules Verne, si sviluppa su due distinti capitoli:

VOLUME I°

Un live studio recording registrato in presa diretta da Davide Alivernini al PLAYREC studio, accompagnato da musicisti di altissimo livello, Daniele De Seta (chitarra), Gianluca Giannasso (ritmiche), Claudio Stasi( pianoforte) e Alessandra Macaluso (oboe), l’artista ripercorre le tappe del suo percorso in maniera essenziale, scarna, naturalmente imperfetta come a valorizzare l’energia irripetibile e non modificabile di un concerto. Nella tracklist si spazia dai suo brani d’esordio come “Nella valle della distrazione “o “Da due ore non ti amo più” alla personale versione di “Da lontano” scritta con Antonella Ruggiero e Roberto Colombo, canzone che la cantante ligure eseguì nel festival di Sanremo 2014.

VOLUME II°

Quinto album di inediti di Alessandro Orlando Graziano, lavoro nel quale regna la parola d’ordine “trasversalità” ma anche “libertà creativa”.

Molti gli ospiti di spicco, tra questi una spumeggiante Sandra Milo in un recitativo sognante nel secondo singolo estratto La fotogenia:

Tempo che impolveri le cose immobili
e che consumi i corpi vivi
insegni ad indossar se stessi
a interpretarsi senza eccessi
negli specchietti e nella fotogenia
dei vecchi tempi

Solo una vera ed ironica Diva come Sandra Milo avrebbe potuto accettare la follia di recitare in un brano come La fotogenia, omaggio alla bellezza sfacciata, alle star che scaramanticamente cercano un riflettore per una posa per l’eternità. La fotogenia rimanda, con incalzare post moderno, a riflessioni sarcastiche sul bello, sulla caducità e sull’apparirle effimero dei miti reali e presunti.

In questa traccia Alessandro Orlando Graziano si serve di tastiere vintage e ritmiche minimali per esaltare le vocalità che si rincorrono giocosamente nella canzone. Il brano è prodotto con Roberto Cola (alla batteria Dario Esposito) e il relativo videoclip (realizzato dagli ILLOGICA) saltella in atmosfere fine anni 70 inizi 80, e fa colloquiare modelle démodé con la Venere di Botticelli.

iTunes https://itunes.apple.com/it/album/voyages-extraordinaires-vol-i-vol-ii/1440263083

E ancora, grandi cantautori come Rosario Di Bella o Ivan Cattaneo, voci uniche come Barbara Eramo o Attilio Fontana, dj compositori come Dario inglese, artisti poliedrici come H.E.R.Diana Tejera o Fabio Cinti e, per la prima volta in una collaborazione generazionale a tre (madre, figlia e nipote), la grande Antonella Lualdi, l’attrice cult Antonella Interlenghi e la cantautrice Beatrice Sanjust in una canzone che esalta la bellezza della vita in tutte le sue età: “Voyages Extraordinaires” brano che presenta il contributo letterario di Alessandro Hellmann.

Registrato in larga parte al PIANO B di Roberto Cola, ma anche al LEA Studio di Diana Tejera e al PLAYREC studio di Davide Alivernini, questo secondo volume è una carrellata eterogenea di canzoni scritte da Graziano (tranne “Abito” di D.Tejera) dalle sonorità più distinte, passando in soluzione di continuità dall’elettronica vintage a suoni acustici; in questo divenire di incontri i brani diventano spunto di dialogo con le voci dal timbro inconfondibile, che volano con la voce peculiare di Alessandro, facendo un tratto di strada, di storia, di viaggio, di vita, perché, come canta Alessandro, la vita è un rischio da correre.

Alessandro Orlando Graziano

Cantautore, disegnatore, Videomake, nasce a Roma, frequenta l’Accademia di Belle Arti, fa l’ingresso nel mondo della musica con un album interamente scritto ed interpretato da lui, nel 1999 pubblica infatti per la Virgin Music Italy il singolo “Da due ore non ti amo più” e poi l’album “Nella valle della distrazione”.

Nel 2001 co-produce un album tributo alla cantautrice Rettore, interpretando una cupa nuova versione di “Splendido splendente”.

Nel 2006 anticipando di qualche anno le tendenze musicali, diffonde gratuitamente sulla sua piattaforma digitale il suo secondo album “Old Europe” accompagnato da un “self videoclip” pionieristico della canzone “Radio Interferenze” .

Dopo esperienze come autore e molti concerti, nel 2007 scrive e produce “Aeroplani ed angeli”, ultimo album della cantante Carla Boni. Nel 2011 esce “Aspettando la grandine”, raccolta di inediti, con la partecipazione di Alessandro Benvenuti. Collabora con Gianni Maroccolo partecipando al progetto “Debut”. Nel 2012 il trio italiano IL VOLO riprende ed esegue in una serie di concerti nel mondo la sua canzone “Magnificat” precedentemente scritta per l’album “Terra mia” di Gennaro Cosmo Parlato.

Nel 2014 Graziano è autore per Antonella Ruggiero nel Festival di Sanremo con il brano “Da lontano”; per l’artista forma anche “Il palpito di questa felicità” eseguito dalla Ruggiero in duetto con Elio e le Storie Tese nella trasmissione “Il musichione”.

Nel 2015 esce l’album “Onironautica”, un lavoro interamente registrato con l’ausilio di tastiere vintage, primo singolo estratto “Sono un fenomeno paranormale”.

Nel 2016 partecipa al disco tributo ad Ivan Cattaneo “Un tipo atipico” rielaborando “Pomodori da marte”, canzone del 1975.

www.alessandroorlandograziano.com

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ALMABEAUTY | NEVE COSMETICS: REBEL EPOQUE COLLECTION

Cos’hanno in comune la Belle Epoque parigina e la scena punk londinese?

Irriverenza, anticonformismo, voglia di stupire ed una passione sfrenata per la vita notturna.

Neve Cosmetics presenta Rebel Epoque, la collezione makeup che esalta la bellezza viziosa e antagonista.

 

Tutte le tonalità presentano saturazioni, contrasti, riflessi trasgressivi che richiamano simultaneamente le sonorità graffianti dei Sex Pistols ed il ritmo vertiginoso del Can-can.

 

Un’estetica nuova, che mette in discussione le certezze e stravolge i dogmi in nome di una bellezza ambigua, trasversale, indimenticabile.

 

Rebel Epoque si compone di tre Pastello Occhi, un ombretto, un illuminante ed un blush in cialda, tre Pastello Lipcolor e due Vernissage ispirati al dinamismo delle opere di Toulouse-Lautrec.

 

Rebel Epoque debutta oggi 25 ottobre in un cofanetto limited edition.

 

PASTELLO KAJAL EYELINER

Swindle. Oro shimmer ambrato in base ottone. Troppo scintillante per non restare ammaliati…

Choker. Il dettaglio che stravolge l’outfit. Il tocco di follia che fa la differenza. Orchidea fluo a sottotono magenta con una leggerissima satinatura color pervinca.

Relax. Viola scuro in base fredda a sottotono blu. Il colore della notte un attimo prima dell’alba.

 

 

COLORI IN CIALDA

ombretto Subterranean. Viola caldo, sporco, scuro a sottotono marrone. Fumo e smog, il colore del cielo notturno virato dalle luci della città.

blush Bruised. Malva scuro bruciato. Un colore dalla personalità istintiva e inquieta. Meraviglioso anche come ombretto per esaltare le cromie di occhi verdi, grigi o nocciola.

illuminante Save the Queen. Luce incandescente. Highlighter in base arancione cognac con riflessi rosa corallo chiaro. Regale, irriverente, spumeggiante. Da usare senza scrupoli per illuminare guance, occhi, labbra, corpo.

 

PASTELLO PRECISE LIPSTICK

Nihilism. Color vino fumoso con riflessi blu. Il rossetto dei poeti maledetti, degli amplificatori distrutti, dei palcoscenici bui.

Tartan. Nude scuro a base violacea. Un classico che evoca contemporaneamente rigore collegiale e ribellione punk.

Spiral. Rosso arancio dai riflessi rame. Il colore di un frutto proibito, di una danza ipnotica, di un labirinto in cui perdersi.

VERNISSAGE GLOSS

Dans le Lit. Giorno o notte? Una luce fucsia, trasparente e sensuale che accende le labbra e spegne il resto del mondo.

Cha-U-Kao. Arancio caldo trasparente. Scandaloso e trasformista come la leggendaria artista di cabaret dalla quale prende il nome.

HEP ALIEN CLUB | TWENTY FOUR HOURS: CLOSE – LAMB – WHITE – WALLS

Dopo il successo planetario del precedente Left-To-Live, la storica psycho-prog band nazionale torna con la sesta fatica discografica: un doppio che vede la prestigiosa partecipazione dei Tuxedomoon e si ispira ai quattro album bianchi più importanti della storia del rock.

Genere: prog rock – psychedelic rock

Label: Musea – Velut Luna

Release Date: 25-10-2018

CD 1 https://soundcloud.com/paolo-lippe-946717101/sets/twenty-four-hours-close-lamb

CD 2 https://soundcloud.com/paolo-lippe-946717101/sets/twenty-four-hours-white-walls

Il sesto lavoro ufficiale dei Twenty Four Hours, storica band psycho-progressive italiana, è un doppio disco ispirato volutamente, nella forma e nella sostanza, ai quattro album bianchi più importanti della storia del rock:

– Closer dei Joy Division

– The Lamb Lies Down on Broadway dei Genesis

– The Beatles (White Album)

– The Wall(s) dei Pink Floyd

A differenza dell’apprezzatissimo, precedente Left-To-Live, non si tratta di un concept album, bensì di una raccolta di brani che abbracciano molte fasi della vita creativa della band comprendenti anche vene ambient (Intertwined), progressive, con una lunga suite ispirata a Supper’s Ready dei Genesis (Supper’s Rotten) ove viene esasperata la profonda mutazione dei valori, rispetto a quelli del passato, rock (The Tale Of The Holy Frog) e punk (77). In quest’ultimo, che apre l’album, si incontrano atmosfere aggressive punk con echi dei King Crimson, e una spettacolare battaglia finale senza esclusione di colpi fra organo Hammond e chitarra hendrixiana (!).

Ma l’aspetto forse più sorprendente è rappresentato dalla collaborazione con i Tuxedomoon.

I polistrumentisti Blaine Reininger e Steven Brown collaborano attivamente in due brani dell’album, il già citato Intertwined e All The World Needs Is Love, rispettivamente con voce e violino (Blaine) e Sax (Steven).

Quasi a voler suggellare la preziosa cooperazione con la band californiano-belga, i Twenty Four Hours ci regalano ben 2 versioni personalizzate di quello che è forse il brano più rappresentativo e conosciuto dei Tuxedomoon: What Use. La prima versione elettronica segue un’ennesima cover dell’inedito pinkfloydiano Embryo in un suggestivo medley dal sapore fortemente onirico, mentre una versione acustica con una batteria dotata di una doppia cassa esplosiva chiude l’album.

Resta da citare Adrian, il brano già video-single apripista del lavoro lo scorso 25 giugno, con la band al completo, forte della presenza della straordinaria vocalist Elena Aletheia, già presente su Left-To-Live, ma alla quale in quest’occasione è stato affidato un ruolo ben più consistente come “Lead Vocalist” sui brani All The World Needs Is LoveShe’s Our Sister (la morte è nostra sorella) e The Tale Of The Holy Frog.

Adrian è stato dedicato alla memoria di Adrian Borland, geniale compositore, chitarrista e cantante di una delle band più influenti e sfortunate degli anni ottanta, i Sound.

Come tutti i dischi dei Twenty Four Hours, Close – Lamb – White – Walls è nato con un’anima live durante libere composizioni e improvvisazioni alla Casa della Musica (FabLab) di Fano durante la Pasqua del 2017, per concludersi a Preganziol (TV) nella ormai “famigliare” Magister Recording Area di Andrea Valfrè, produttore assieme a Paolo Lippe di questo ultimo lavoro.

Andrea Valfrè ha curato su banco analogico (Soundcraft 3200) l’interminabile mixing dei due dischi, mentre Marco Lincetto ha eseguito, sempre in dominio analogico (Millenia Media e Maselec), la fase di mastering.

Il doppio album uscirà il 25 ottobre 2018 contemporaneamente per 2 case discografiche:

Musea per il mercato mondiale

Velut Luna per quello Audiophile/HI-FI esclusivamente italiano

Tracklist

CD 1

1) 77

2) Broken Song

3) Embryo

4) What Use

5) All The World Needs is Love

6) Intertwined

7) Urban Sinkhole

CD 2

1) Adrian

2) Supper’s Rotten

3) The Tale of The Holy Frog

4) She’s Our Sister

5) What Use (acoustic)

Biografia

I Twenty Four Hours possono essere considerati la più longeva band di Psychedelia Progressiva italiana nata negli anni ottanta. Attivi fin dal 1982 con il nome Onyx Marker iniziarono, poco più che diciottenni, a comporre brani che miscelavano generi all’epoca apparentemente inconciliabili come il Punk e la Psichedelia, il Progressive e la New Wave. La formazione si stabilizzò sin dal 1987 ed è rimasta la medesima sino ai nostri giorni, fatta eccezione per lo storico bassista Nico Colucci, che per motivi indipendenti dalla sua volontà è attualmente sostituito da Paolo Sorcinelli. Qualche anno più tardi uno sconosciuto ed esile ragazzo della contea dell’Hertfordshire di nome Steven Wilson fondò quasi per scherzo i Porcupine Tree che, parallelamente e indipendentemente, portarono avanti un progetto musicale simile.

Da allora i Twenty Four Hours sono sempre stati assimilati dalla critica underground alla più famosa band inglese, anche se il sound del gruppo italiano risulta ancora più eclettico, sfaccettato e mutevole, tanto da essere talvolta di difficile collocazione e classificazione. In realtà quest’ultima caratteristica risulterà proprio essere il punto di forza della band pugliese, a livello di pubblico e critica. I Twenty Four Hours sono giunti al loro sesto album ufficiale in studio che si intitolerà “Close – Lamb – White – Walls” ed uscirà il 25 Ottobre 2018 per Velut Luna in Italia e per Musea nel resto del mondo.

Bio completa Wikipedia Ita

Bio completa Wikipedia Eng

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Facebook https://www.facebook.com/24HoursRnotEnough/

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HEP ALIEN | EKAT BORK: KONTROL

Ekat Bork

KONTROL, il nuovo EP della musa di ghiaccio.

Dopo il successo di pubblico e critica con “YASДYES” e la recente striscia di date in Europa e India, l’artista siberiana presenta il nuovo lavoro: quattro brani dalle vaste atmosfere elettroniche animate da ritmi stimolanti.

Genere: electronic / industrial

Label: GinkhoBox

Italian Release Date: 12.10.2018

Streaming https://soundcloud.com/ekatbork/sets/kontrol/s-hj4Do

Ekat Bork, la cantautrice siberiana, dallo scorso novembre ha lavorato a Reykjavik con il suo storico produttore Francesco Fabris per dare alla luce il suo nuovo EP KONTROL.

Dopo i 2 album Veramellious e YASDYES, il nuovo EP KONTROL esce 12 ottobre in Italia e il 19 in Germania e Svizzera.

KONTROL è un EP di quattro canzoni di vaste atmosfere elettroniche animate da ritmi stimolanti. È bello, intenso e desolato.

Due i brani scelti come singoli d’anticipazione, avvolti in altrettanti video provocatori.

Il primo è la title-track uscita il 17 maggio con il suo video allarmante (https://youtu.be/Q7UShtpZnOE), che esprime la frustrazione di Ekat per la pervasiva sorveglianza della società nel cosiddetto “libero West”.

Perché hai paura dei robot quando ti comporti da robot?“.

Il 21 settembre è la volta di ZHIVAGO (https://youtu.be/V5ygzyk-gPo) che l’artista racconta così:All’inizio ho pensato a qualcos’altro. Immaginavo un video che descrivesse il testo della musica raccontando del grande fiume Amur e della tigre siberiana. Ma poi durante il montaggio, a volte mi succede, ho iniziato a giocare e a lasciarmi andare dando sfogo all’immaginazione, ho esagerato e così è nata l’idea del videogioco. Devo dire che si sposa perfettamente con la musica. Yes! Mi sono molto divertita.

Nessuno dei due video è per i deboli di cuore. Nulla della musica di Ekat è superficiale o sicuro.

È nella nostra natura essere controllati?

Nessuno controlla Ekat Bork.

BIOGRAFIA

Ekat Bork è in Siberia (Russia), con la Cina ad ovest, il Mar del Giappone ad est e Mosca a 6000 miglia di distanza. Dopo un’infanzia e adolescenza degne di un film d’avventura, Ekat ha intrapreso un viaggio verso la libertà che la porta finalmente in Svizzera. Qui esprime se stessa scrivendo musica, testi e arrangiamenti. Tra ottobre e dicembre 2013 si è esibita con Eric Martin e Jannifer Batten in concerti acustici ed elettrici in un lungo tour europeo. Nel giugno 2013 è uscito il suo primo album “VERAMELLIOUS” prodotto dall’etichetta indipendente GinkhoBox. Nel 2014 ha raggiunto i palchi più importanti della Svizzera come il Gurten Festival, M4music, Label Suiss. Nel 2016 esce il nuovo album “YASДYES” che ottiene numerosi consensi dalla critica internazionale, veicolato con fantastiche esibizioni dal vivo in tutta Europa.

Alla fine del 2017, Ekat trova un nuovo ambiente per ispirare il suo prossimo progetto, in pochi mesi è emerso “KONTROL”, un EP di intense atmosfere elettroniche uscito ad ottobre 2018, sostenuto dal primo SOLO Tour europeo dal 17 maggio al 24 giugno e anticipato da due singoli, avvolti dai suoi video provocanti: la title-track il 17 maggio e “ZHIVAGO” il 21 settembre.

CONTATTI

Website http://www.ekatbork.com/

Fanpage https://www.facebook.com/ekatborkmusic/

Videos https://www.youtube.com/user/ekatborkmusic/videos

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ALMABEAUTY | NEVE COSMETICS: LASH ACADEMY

Lash Academy
Precisione, estro, trasformazione.
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Dedicato ai virtuosi delle ciglia, Lash Academy si distingue per:
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Lash Academy debutterà martedì 2 ottobre su www.NeveCosmetics.it