ALMABEAUTY | Neve Cosmetics: Aeolian Summer Collection

Una collezione di mare e di luce

Isole eterne, gioielli di vita pulsante.

Primitive gocce di Sicilia emerse dal più blu dei mari.

Le Eolie d’estate sono musica e silenzio, notti abbaglianti e giornate blu cobalto.

L’amicizia del vento, le parole delle onde.

I baci del sole sull’acqua e sulla pelle.

NeveCosmetics-AeolianSummerCollection-banner

 

Aeolian Summer è la collezione estiva Neve Cosmetics che veste occhi e labbra con i riflessi delle isole. Aeolian Summer debutta il 22 giugno in un bellissimo cofanetto limited edition.

OMBRETTI IN CIALDA

Salina. Blu cobalto intenso vellutato con riflessi azzurri. Profondo ma trasparente… Come tuffarsi al largo con gli occhi aperti.

Vulcano. Grigio scuro shimmer dai riflessi lilla-rosati. Il colore degli scogli al crepuscolo.

PASTELLO KAJAL EYELINER

Lipari. Platino trasparentissimo shimmer. La luce del sole sull’acqua.

NeveCosmetics-AeolianSummerCollection-Lipari-PastelloKajalEyeliner

Panarea. Spumeggiante duochrome azzurro pervinca con riflessi bianco argento. Colore di sale, di onde che si infrangono.

NeveCosmetics-AeolianSummerCollection-Panarea-PastelloKajalEyeliner

Filicudi. Duochrome nero con satinatura indaco. Il colore del mare dopo mezzanotte.

NeveCosmetics-AeolianSummerCollection-Filicudi-PastelloKajalEyeliner

VERNISSAGE GLOSS

Sunrise with Sea Monsters. Rosato trasparente con mille riflessi dorati, come una visione sul mare all’alba.

NeveCosmetics-AeolianSummerCollection-Sunrise-With-Sea-Monsters-Vernissage-gloss

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HEP ALIEN CLUB | ERADIUS : TIMMY C.

HEP ALIEN CLUB| Alessandro Orlando Graziano – Entro Mercoledì

 

Primo singolo tratto dal nuovo album in arrivo del raffinato artista romano, cantautore che coniuga la ricercatezza letteraria a quella vocale. Un brano che ne segna il ritorno e affronta il tempo e il suo scorrere, la soggettività che noi esercitiamo su di essi.

Genere : Pop d’autore

Label : Paradigma Music

Release Date 04/06/2017

https://youtu.be/X1SUMuAX9fg

Anteprima dell’album Voyages Extraordinaires, Entro mercoledì è prodotta con la collaborazione della cantautrice Diana Tejera. Tastiere anni 80, la tromba e le chitarre rock, si inseguono in un divenire di strofe filastrocca in cui poetico, il basso e l’alto si alternano in una giostra di ipnotica ironia.

Website http://www.alessandroorlandograziano.com/

Il videoclip è realizzato dai giovani producer ILLOGICA. Nasce da un’idea di Graziano, ritrovare le atmosfere vintage dei pionieri dei primi video musicali, che, pur limitati nella tecnologia, si lanciavano verso proposte creative e ingenuamente sincere. Gli sfondi nei quali si muove l’interprete sono disegni dello stesso, territori immaginari con cieli post atomici, palcoscenici di calma apparente.

Facebook https://www.facebook.com/lessndroorlandograziano

iTunes https://apple.co/2kJMLEt

Biografia di Alessandro Orlando Graziano

Nasce a Roma, frequenta l’Accademia di Belle Arti, fa l’ingresso nel mondo della musica con un primo lavoro interamente scritto ed interpretato da lui, nel 1999 pubblica infatti per la Virgin Music Italy il singolo Da due ore non ti amo più e poi l’album Nella valle della distrazione.

Nel 2001 co produce un album tributo alla cantautrice Rettore, interpretando una cupa nuova versione di “splendido splendente” inizia contemporaneamente la collaborazione con la cantautrice Diana Tejera.

Nel 2006 anticipando di qualche anno le tendenze musicali, diffonde gratuitamente sulla sua piattaforma digitale il suo secondo album “Old Europe” accompagnato da un “self videoclip” pionieristico della canzone “Radio Interferenze”.

Dopo esperienze come autore e molti concerti, nel 2007 scrive e produce Aeroplani ed angeli, ultimo album della cantante Carla Boni.

Nel 2011 esce Aspettando la grandine raccolta di inediti, con la partecipazione di Alessandro Benvenuti, Collabora con Gianni Maroccolo partecipando al progetto “debut”.

Nel 2012 il trio italiano IL VOLO riprende ed esegue in una serie di concerti nel mondo la sua canzone Magnificat precedentemente scritta per l’album Terra mia di Gennaro Cosmo Parlato.

Nel 2014 Graziano è autore per ANTONELLA RUGGIERO nel Festival di Sanremo con il brano “da lontano” per l’artista firma anche “il palpito di questa felicità” eseguito dalla Ruggiero in duetto con Elio e le Storie Tese nella trasmissione “il musichioine”.

Nel 2015 esce l’album “Onironautica” un lavoro interamente registrato con l’ausilio di tastiere vintage, primo singolo estratto “sono un fenomeno paranormale”.

Nel 2016 partecipa al disco tributo ad Ivan Cattaneo “un tipo atipico” rielaborando “pomodori da marte” canzone del 1975.

Contatti

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HEP ALIEN CLUB| A TU X TU: CINDERELLA (feat. I Think Magazine)

C’era una volta una fanciulla forte ma un po’ sfortunata, chiamata Cinderella. La sua singolare favola, in una versione inedita e diversa da quella della Cenerentola che tutti conoscono, è raccontata da Mari E Venti nel concept album intitolato proprio “Cinderella”, pubblicato per la GMC Records. Questa rivisitazione in chiave moderna e psichedelica disegna la sua protagonista lungo sette capitoli che, attraverso un’infanzia difficile e tormentata e le tante battaglie che mettono a dura prova la dolce Cinderella, porteranno passo dopo passo verso la cura per ogni dolore: l’amore.

Il sentiero è tortuoso e i mali sono ad ogni angolo, anche quando finalmente Cinderella riesce a scappare per trasferirsi in un altrove che credeva più sicuro ma che invece si dimostra a sua volta ostile e pericoloso per colpa delle distorsioni ideologiche create della televisione, che porta ad odiare il “diverso”. Cinderella inizia così una vita di schiavitù a palazzo, ma riesce a preservare la sua purezza d’animo, convinta che tutte queste prove di forza e coraggio un giorno la condurranno ad un lieto fine, e infatti arriverà presto una magica fata che le permetterà di andare al ballo speciale dove incontrerà il suo principe. Ma questa sarà la fine o l’inizio di qualcos’altro?

Tra analogie e differenze con la favola dei fratelli Grimm, tra metafore e poesia e senza rinunciare a spunti di forte attualità (migranti, analfabetismo funzionale, differenze tra le classi sociali…), Mari E Venti racconta un’intramontabile Cenerentola in chiave rock e allucinata, per i sognatori di ieri, di oggi e di domani.

Singolo  “Il regno fatato

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1) nel tuo nuovo album racconti la storia di una Cenerentola diversa e musicalmente “psichedelica”, insomma una Cenerentola del tutto nuova. Come nasce l’idea?

 Da una sorpresa trovata nell’uovo di cioccolato! Apro la confezione e trovo una piccola Cenerentola con un piccolo cuscino e la scarpetta di “cristallo” e mi emoziona così tanto che decido di lavorarci su con le mie tastiere e brano dopo brano ecco che è venuto fuori il concept “Cinderella”.

La fiaba di Cenerentola è quella che, da piccola, mi aveva colpito di più. Ero molto dispiaciuta per questa ragazza così sfortunata ed ero anche infastidita dalla cattiveria della matrigna e delle sorellastre: non riuscivo a capire la diversità di vita queste “giovani donne “. Il personaggio di Cenerentola si trova in difficoltà per colpa del destino e non certo per scelta, ma d’altra parte lei è giovane, con le speranze e le curiosità di tutte le sue coetanee, ed è ancora pura, senza colpe.

Ho trasposto queste sensazioni nella “mia” Cenerentola, una ragazza sfortunata che vive nel degrado, nella guerra, nella solitudine, nell’ignoranza della prepotenza altrui, nello sfruttamento, nell’indifferenza, nella superficialità…

 
2) Nel singolo “Il regno fatato” musica ed immagini trasportano in un’altra dimensione, appunto un mondo incantato: qual è il messaggio che vuoi comunicare?

Il regno fatato è la conclusione, il lieto fine della favola, in cui Cenerentola si salva grazie all’amore, all’unione e alla complicità, cioè le uniche cose che ci aiutano ad affrontare meglio la vita.

I disegni del video rappresentano l’ambiente dove vivo ma riletti anche loro in chiave “psichedelica”: nulla di sfarzoso ma solo tanta semplicità ed essenzialità, cose che secondo me stanno un po’ sparendo e di cui invece avremmo sempre bisogno.

 
3) Dopo l’uscita di questo concept album sono previsti dei live?

Non nascondo che mi piacerebbe e che mi manca un po’ il suonare dal vivo. Non sono però il tipo di artista che sa stare da sola sul palco, con tutti i miei synth, certo, ma un concerto, per come lo intendo io, deve esser fatto da un gruppo di musicisti e non ho ancora trovato il gruppo giusto per questo mio progetto. Per ora sono comunque contenta e molto presa dal comporre, che mi appaga tanto, infatti sto già lavorando su un nuovo disco… 

4) Quanto ha contato per te lo studio del pianoforte e che rapporto hai oggi con questo strumento classico, visto che ti dedichi invece principalmente a strumenti elettronici?

A dire il vero lo studio del pianoforte non è contato poi molto! Mi prendeva piuttosto male, con tutte le sue regole! Oggi suono i miei amatissimi synth, che uso principalmente come tastiere, ed ho un piano rhodes con cui scrivo le melodie: Mi piace molto la ricerca dei suoni, e i synth hanno suoni infiniti…


5) Quant’è stato impegnativo fondare un’etichetta discografica come la Jestrai Records e quali sono state le tue soddisfazioni più grandi?

Jestrai è nata in un periodo in cui era ancora utile ed interessante fondare un’etichetta, almeno per quanto riguarda la stampa dei dischi e la promozione. Siamo partiti con tante buone intenzioni, abbiamo lavorato sempre su situazioni emergenti di alto valore, progetti da spingere a più non posso, e ci abbiamo creduto molto, abbiamo sperato, ci siamo affezionati. Ma il mondo della musica poi ha cambiato direzione: è diventato tutto troppo veloce e troppo dispersivo e se lavori sugli emergenti oggi è tutto ancora più difficile.

Soddisfazioni ne abbiamo avute più di qualcuna: Dente, per esempio, anche se molti altri artisti della Jestrai avevano almeno per me uguale valore. Vorrei poterli citare tutti ma sono troppi! Abbiamo anche prodotto “Rodeo Massacre” dei Ulan Bator e anche questo mi ha dato tante soddisfazioni, facendomi passare da fan a produttrice… è stato bello!

Più che di soddisfazioni parlerei però di emozioni: negli anni abbiamo organizzato molti concerti e festival, e ogni evento ogni uscita discografica è sempre stata un’emozione… Forse per essere dei bravi discografici oggi bisogna avere meno cuore, perché altrimenti i conti sono perennemente in rosso!

 

6) Come mai hai deciso di cambiare nome in Mari e Venti?

Mari e Venti mi rappresenta di più rispetto a Cecilia, moniker che ho usato per il mio primo disco solista (e il disco si chiamava appunto “Mari e Venti”). D’altra parte mi chiamano tutti Mari (Mariateresa solo quando sono incazzati con me!) e adoro il mare, così come i venti che rappresentano la vita, dalle brezze ai più forti tornadi, che ci mettono in condizioni diverse a secondo di come girano, e non ci possiamo fare forse molto se non affrontarli o goderli. Cecilia inoltre era un nome importante per molti musicisti, visto che è la patrona della Musica, per cui ad un certo punto il suo utilizzo mi è sembrato troppo presuntuoso…

HEP ALIEN CLUB | EKAT BORK: KONTROL (feat Blob Agency)

Ekat Bork – Kontrol

Dopo il successo di pubblico e critica con “YASДYES”, il ritorno della musa di ghiaccio è ormai alle porte con il nuovo EP “Kontrol” previsto ad ottobre, anticipato dall’omonimo video-single out il 17 maggio in concomitanza con un lungo tour europeo.

Genere: electro-pop / art-rock /electronic

Label: Ginkho Box

Release Date: 17.05.2018

Kontrol Video https://youtu.be/Q7UShtpZnOE

Quest’anno Ekat Bork ha visto il mondo dal Green House Studios di Reykjavik, dove ha registrato, con il suo produttore di lunga data Francesco Fabris, usando anche sistemi modulari, il suo nuovo EP “KONTROL”. Nel corso degli anni i due amici hanno stabilito un’insolita alleanza di suoni elettronici e umani nel contempo scioccante, seducente e assolutamente loro.

Music https://open.spotify.com/artist/0ltnN8TsWOLXQEir1fMeSy

I video straordinari e le sensazionali, turbanti esibizioni dal vivo hanno dato alla sua musica una cornice visiva che ha sedotto un crescente pubblico di devoti in tutta Europa. Tutto ciò che riguarda Ekat Bork suscita emozioni edificanti e sconvolgenti.

Il video-single “KONTROL” esce il 17 maggio quando inizierà il suo lungo tour europeo ed è il primo dei due singles dell’omonimo EP che distilla le sue osservazioni più recenti.

“”Perché accettiamo un mondo in cui la nostra identità è compromessa, la privacy venduta per il profitto altrui, dove la tecnologia vince? Perché temiamo i robot quando stiamo diventando noi stessi robotici? Credo ancora che ci siano anime ribelli là fuori … Evoluzione? No! “Revolution!””

KONTROL è, come sempre, intransigente. Ekat domanda: “Fa parte della nostra natura essere controllati?”

Nessuno controlla Ekat Bork.

European Solo Tour

May 17 – Pit, Bellinzona (CH)

May 19 – D!Club, Lausanne (CH) 8×15

May 20 – Titans Club, Lens (BE)

May 21 – Secret Show, Liegi (BE)

May 22 – The Bacchus, Chateau – Terry (FR)

May 23 – Rocas, Luxemburg City (LUX)

May 25 – B52, Eernegem (BE)

May 26 – Cafe Canada, Antwerpen (BE)

May 27 – Cafe Bluff, Heerlen (BE)

Jun 14 – Volmerange-Les-Mines (FR)

Jun 15 – TEK Summer Festival 2018, Hannover (DE)

Jun 16 – TEK Summer Festival 2018, Hannover (DE)

Jun 18 – Underground, Erensee (AT)

Jun 20 – Underground Disco, Beocin (SRB)

Jun 21 – Budapest (HU)

Jun 22 – U Fedora, Sokolov (CZ)

Jun 23 – 6K FEST!, Liegi (BE)

Jun 24 – The Cave, Amsterdam (NL)

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BIOGRAFIA

43°48’N131°58’E. Inverno. Tigri e leopardi delle nevi rovistavano nei container dei sobborghi. Ekat Bork è nata qui con la Cina ad ovest, il Mar del Giappone ad est e Mosca a 6000 miglia di distanza. Come i grandi felini della sua città ha rovistato, sopravvissuto e pianificato la sua fuga. Ha impacchettato tutto ciò che aveva, ha rubato i soldi dalla borsa di sua madre e ha preso la Transiberiana per San Pietroburgo. Ci sono voluti nove giorni. Ma il suo viaggio verso la libertà ha richiesto molto più tempo. Ha suonato nella metropolitana e per strada con band senza nome. Ha lavorato ed è stata licenziata perché cantava invece di vendere. È fuggita di nuovo…in Svizzera.

Qui Ekat esprime se stessa scrivendo musica, testi e arrangiamenti. Tra ottobre e dicembre 2013 si è esibita con Eric Martin e Jannifer Batten in concerti acustici ed elettrici in un lungo tour europeo. Nel giugno 2013 è uscito il suo primo album “VERAMELLIOUS” prodotto dall’etichetta indipendente GinkhoBox. Nel 2014 ha raggiunto i palchi più importanti della Svizzera come il Gurten Festival, M4music, Label Suiss. Nel 2016 esce il nuovo album “YASДYES” che ottiene numerosi consensi dalla critica internazionale, veicolato con fantastiche esibizioni dal vivo in tutta Europa.

Alla fine del 2017, Ekat trova un nuovo ambiente per ispirare il suo prossimo progetto, in pochi mesi è emerso “KONTROL”, un EP di intense atmosfere elettroniche previsto per ottobre 2018 sostenuto dal primo SOLO Tour europeo dal 17 maggio al 24 giugno e anticipato da due singoli, avvolti dai suoi video provocanti: la title-track il 17 maggio e “ZHIVAGO” il 21 settembre.

CONTATTI

Website http://www.ekatbork.com/

Fanpage https://www.facebook.com/ekatborkmusic/

Album “YasDyes” press http://www.ekatbork.com/press/

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LA TRENZA BLANCA | FRANCESCA OGNIBENE: QUEL FIGLIO NEGATO (feat. Blob Agency – Il Taccuino US)

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Quel figlio negato di Francesca Ognibene

Ci sono storie che meritano di essere raccontate. Quel figlio negato è una di queste. Francesca Ognibene narra con la delicatezza di una donna e l’onestà di una scrittrice il dramma di chi si sente madre ma non può avere la gioia di tenere un bambino in braccio. La storia di Virginia è quella di troppe donne che lottano per anni contro i limiti del proprio corpo, contro una natura crudele, contro gli ostacoli della burocrazia italiana in materia di adozioni. Non è un romanzo facile, non c’è consolazione alla fine, c’è solo la vita nella sua brutalità e nelle sue ingiustizie. È una storia che ti entra dentro e ti mostra tanta verità e tanta forza; è un pugno allo stomaco che vale la pena ricevere.

Titolo: Quel figlio negato

Autore: Francesca Ognibene

Genere: Drammatico

Casa Editrice: L’Erudita

Pagine: 148

Codice ISBN:   978-88-6770-368-5

«[] Inizia così una lotta cruenta tra te e il destino, ma egli è forte e potente. Ti illuderà di averti fatto vincere qualche volta, ma fa parte del protocollo di massima crudeltà che prevede anche l’illusione momentanea, detta anche aborti spontanei. La spontaneità non dovrebbe essere accostata a quella parola così amara».

Virginia e Federico si amano, di un amore forte, profondo, che guarda al futuro con speranza. Ci pensa la vita a ricordare loro che non sempre tutto va come dovrebbe andare. Un figlio che non arriva è un dolore che può annientare anche il rapporto più solido, ma non il loro. I due protagonisti di questa straziante storia lottano mano nella mano fino alla fine, e Francesca Ognibene è sempre accanto a loro, e riporta con pudore e accuratezza ogni moto dell’anima, ogni lacrima, ogni momento di disperazione. Virginia è il centro pulsante della narrazione: suo è il punto di vista sui fatti, suoi sono i dolori fisici e mentali che la trascinano in una spirale di ossessione e depressione. Il lettore assiste a tutte le fasi di questa tormentata vicenda, dalle prime sconfitte per le gravidanze interrotte, alle pesanti cure nei centri di fertilità, all’invidia per le donne che ce l’hanno fatta, fino alle assurde difficoltà delle pratiche per l’adozione. Virginia affronta ogni passo con coraggio, sostenuta in ogni momento da Federico, ma è un percorso che non può non lasciare cicatrici visibili e nascoste, che non può non minare anche la mente più razionale. La scrittrice ci ricorda come ogni persona che si incontra stia combattendo una battaglia di cui non si sa niente. Virginia decide di lottare escludendo amici e familiari, isolandosi dal mondo. Solo il cinema sembra darle una tregua, e nel romanzo sono numerosi i rimandi a film che la coppia va a vedere per distrarsi e trarre forza dalle storie raccontate. Il cinema, ma anche la letteratura e la musica, sono vitali per Virginia, parentesi positive in una quotidianità che sa solo deludere. I due ragazzi arriveranno a delinquere per raggiungere lo scopo di creare una famiglia, a scappare dalla loro patria per proteggersi dal passato violento della figlia che adotteranno, e a ritornare a casa, nonostante la paura, per vivere quella normalità che gli è stata preclusa. Quel figlio negato è un romanzo che non lascia scampo, che non cerca la via più semplice, che non concede un lieto fine a tutti i costi. È dura stare vicino a Virginia e Federico, accompagnarli verso il loro destino e non avere il potere di cambiarne il corso. Francesca Ognibene riesce a farci sentire anche il dolore più sottile, riesce a creare un legame intimo tra il lettore e i protagonisti. E nel tragico finale lascia un vuoto enorme, e la sensazione di non avere armi abbastanza potenti per combattere il fato, ma anche la certezza che l’amore sopravvive sempre, che l’amore si irradierà nel mondo in eterno.

TRAMA. Quel figlio negato racconta del dramma vissuto da molte donne che non riescono a diventare mamme, anche se lo desiderano ardentemente. Il romanzo descrive la forza incredibile che trova la protagonista Virginia per riuscire a realizzare questo desiderio che il destino, la natura o il caso hanno deciso di osteggiare. L’esistenza di Virginia entra in un vortice di momenti bui, dolori fisici insopportabili e speranze tradite: le numerose visite e terapie, i tentativi di rimanere incinta e gli aborti spontanei fino all’accettazione dell’impossibilità di procreare e la scelta dell’adozione. Virginia e il marito Federico percorrono uniti il faticoso cammino che li condurrà a Giulia, una bambina di quattro anni che riporterà luce alle loro giornate. Ma il destino si accanirà ancora.

 

BIOGRAFIA. Francesca Ognibene è nata nel 1974 in Germania, a Langen, e si è poi spostata con la famiglia in Italia, a Sommatino (CL). La sua prima grande passione è stata la musica, nata quando ha acceso la radio e ha conosciuto il potere dello speaker di tenere compagnia alle persone con le sue parole e le sue scelte musicali. Si è trasferita a Bologna dove ha realizzato il suo sogno di diventare giornalista musicale e speaker radiofonica. Dal 1994 al 2005 ha trasmesso per varie radio bolognesi: Radio Città del capo, Radio K Centrale e Radio Città 103. Nel 2005 ha inizio la collaborazione con Radio Sherwood, per cui conduce il programma “Snatura Rock” sui gruppi più interessanti della scena indipendente. Nel 2015 è uscito il suo primo romanzo Le Confessioni di un Orco per OttoLibri Edizioni, dove racconta un’Italia nel pieno della crisi economica dal punto di vista cinico di un cacciatore di teste. Quel figlio negato è il suo secondo romanzo, edito da L’Erudita.

CONTATTI
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http://www.snaturarock.it/

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HEP ALIEN CLUB |THE TWINKLES: WE COME ALONG (feat. Blob Agency)

The Twinkles – We Come Along

Il nuovo album degli storici punkers veneti capitanati dall’attivissimo Nick Mess si compone di 10 “anthem” che restano impressi nella mente racchiusi nel filone dell’omonimo singolo e nel suo importantissimo messaggio: “Spazio e possibilità di suonare a chi crea musica propria”.

Genere: punk 77

Label: Rocketman Records

Distribuzione digitale: Tunecore

Release Date: 10.05.2018

Streaming https://open.spotify.com/album/3q0KkA1zm10pbncg0DgAR3

Il nuovo album dei The Twinkles contiene 10 brani nel classico stile della band, puro punk 77 ricco di melodie e cori sensazionali che fanno tornare in mente formazioni come BoysRamones,Undertones, VibratorsCock SparrerSkids, 999.

10 anthem che restano impressi nella mente racchiusi nel filone del singolo “We Come Along” e nel suo importantissimo messaggio: “Spazio e possibilità di suonare a chi crea musica propria”. Non è un caso che anche l’album abbia lo stesso titolo “We Come Along”, proprio per rendere forte e chiaro ciò che la band sta portando avanti. Ora non vi resta altro che alzare il volume e scatenarvi con l’irresistibile suond dei The Twinkles!

Sulle loro spalle una storia ultraventennale, iniziata col demo tape “Demo”, nel marzo del 1998 e portata avanti tra riconoscimenti illustri, come la selezione tra le 2.212 band che hanno partecipato al contest dell’Heineken Jammin Festival e che li ha fatti suonare con Metallica e Lacuna Coil.

Il nuovo video-single Bubblegum Girl

https://www.youtube.com/watch?v=li_aXzPi604

In mezzo, tanta celebrità internazionale con picchi di vendite in Giappone, ma anche tour che li hanno portati in tutta Europa, con particolare attenzione nei paesi nordici come Germania,Inghilterra, ma anche AustriaRepubblica Ceca e Slovacchia.

Fanpage https://www.facebook.com/thetwinkles/

Official Website http://www.thetwinkles.it/

Dopo il concerto @ Home Rock Bar di Treviso del 29 marzo, i The Twinkles sono attesi il prossimo 27 ottobre fuori dai confini nazionali @ Freiraum, Saint Polten – Austria.

Link evento https://www.facebook.com/events/559582224422432/

Tracklist

1. Ludwig The Punk

2. We Come Along

3. No More Faith In You

4. Bubblegum Girl

5. Your Time Has Come

6. C’est La Vie

7. Fantasy Is My Mistress

8. Rich Girl

9. Naughty Lady

10. I Don’t Wanna Wake No More All Alone

Biografia

I Twinkles si formano nell’ottobre 1996. La band è capitanata dall’attivissimo chitarrista Nick Mess ed è votata al più puro punk rock di marca settantasettina. Dopo molti live in Italia dal giugno 2000 debuttano anche all’estero. Da questo momento la band suonerà in lungo in largo per mezza Europa raggiungendo moltissimi consensi. Due i tour principali, nel 2005 e nel 2006 che toccano Austria, Slovacchia, Repubblica Ceca e Germania. In Italia hanno effettuato memorabili performance tra le quali vale la pena ricordare quella in Piazza Giorgione a Castelfranco Veneto (14 ottobre 2001 davanti a 2000 persone) e quella in piazza dei Signori a Treviso (1 febbraio 2002 davanti a 5000 persone).

Tra le tante altre soddisfazioni la finalissima all’Heineken Jammin’ Festival Contest (Headliner: Metallica + The Darkness, Avenged Seven Fold, Lacuna Coil, Living Thing, Trivium), il terzo tour europeo nel 2009/2010 in Svizzera e Inghilterra, nel 2016 la prima volta in Norvegia e in Repubblica Ceca al mitico festival “Kids and Heroes Punkrock x-mas 2016”. Nello stesso tempo si concludono le riprese del prossimo singolo “I Don’t Wanna Wake No More All Alone” che esce a fine dicembre. Un’altra perla per i Twinkles che rimane 10 settimane consecutive nella top 10 della classifica europea delle etichette indipendenti e giunge per ben due volte al numero 2.

Il 2017 inizia con due mini tour in Francia, Inghilterra e Germania. A luglio esce “C’est La Vie”, il terzo video della band. Il 10 maggio esce per Rocketman Records il terzo album “We Come Along”. Ma rimanete sintonizzati su Radio Rock, la storia continua….

Contatti

antipop.project@gmail.com

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