LA TRENZA BLANCA | ROBERTO ADDEO: LA LUNA ALLO ZOO feat. Blob Agency, Il Taccuino Ufficio Stampa

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

La luna allo zoo di Roberto Addeo

Il racconto di una vita vissuta ai margini, con la dignità di chi crede ancora che ci possa essere un futuro migliore. Questo e altro è La luna allo zoo di Roberto Addeo, la confessione lucida e disincantata di un ragazzo che lotta ogni giorno per riservarsi un piccolo posto del mondo. Addeo dipinge con struggente poesia piccoli affreschi di vita quotidiana spesso crudeli e avvilenti, e li avvolge di una sottile ironia che permette al lettore di sperare che il protagonista ce la farà, che nonostante commetta errori e spesso si arrenda allo squallore della sua esistenza, troverà infine la forza di rialzarsi. Grazie al potere salvifico delle parole e della letteratura, riuscirà a riequilibrare la sfortuna con la realizzazione dei suoi piccoli, raggiungibili sogni, dimostrando come basti poco all’uomo per essere felice.

 

Genere: Narrativa

Casa Editrice: Il Seme Bianco

Collana: Magnolia

Pagine: 100

Codice ISBN: 978-8885452374

 

La luna allo zoo di Roberto Addeo è la storia di un venticinquenne arenato in una vita che non ha scelto, e che non lo sceglie mai. Una vita matrigna, che riserva solo dolore e umiliazione. “È dall’errore che si deve ripartire” questo si ripete il protagonista, incapace di dare un senso a tutto ciò che gli è capitato ma persuaso dalla possibilità che errare vuol dire anche imparare e crescere, e che prima o poi ci sarà un errore che porterà a un vero cambiamento, a una vera vita. Ambientato in una Bologna divisa tra chi può e chi vorrebbe, tra realtà paradisiaca e inferno metropolitano, il romanzo è raccontato in prima persona da un reietto della società, un giovane che si arrangia e che a volte si autodistrugge, consapevole di essere solo al mondo. È una storia di disperazione esistenziale, di un momento della vita in cui si ha intorno solo buio. Il protagonista ha la lucidità di capire che spesso il buio lo cerca lui stesso, “amiamo spegnerci appena ne abbiamo l’opportunità” e che se anche la sfortuna gli è nata accanto, è lui a non avere la forza di scacciarla. Addeo riesce a raccontare una storia delicata e brutale allo stesso tempo, così come il protagonista è dilaniato dalla possibilità di lottare ma anche di arrendersi. Attraverso il lirismo delle intime confessioni del protagonista, lo scrittore riesce a rendere poetici scenari desolati e personaggi squallidi. Il lettore segue le peregrinazioni del giovane nei quartieri più malfamati di Bologna, fa la conoscenza di un’umanità stralunata e imperfetta, e gli sembra quasi di toccare la ruvida stanchezza del protagonista, svuotato della stessa vita che tanto ardentemente desidera. Egli è troppo giovane per arrendersi, ma troppo sfiduciato per tentare. Lo scrittore mostra con atroce sincerità, in un romanzo che sembra quasi un’autobiografia, quanto dolore può incamerare un giovane cuore, quanta solitudine può abitare in chi dovrebbe prendere il mondo a morsi. Solo la scrittura, “piccola luce nella morte”, e la conoscenza di un cane, Luna, che è capace di donare più calore di qualunque essere umano, gli permetteranno di rimanere a galla, e di sperare di vedere un’isola in cui mettersi in salvo alla fine della lunga, estenuante nuotata.

«[] La vita è quel punto nero in fondo alle pupille. Quando moriremo, saremo risucchiati tutti da quel punto. Assorbirà tutti i punti neri, la nostra stupida pelle. Siamo il pasto della morte. Un pasto ogni vita».

Roberto Addeo su Facebook

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TRAMA. Ambientato a Bologna, città in cui l’autore ha vissuto per più di dieci anni, La luna allo zoo narra in prima persona le piccole tragedie quotidiane, le pulsioni amorose, le continue insicurezze e le stralunate ma poetiche considerazioni sul mondo di un venticinquenne campano. Il protagonista si trascina da uno squallore all’altro, incapace di dominare la sua giovane esistenza, vagabonda e dal futuro incerto. Senza mai prendersi davvero le colpe per il suo destino avverso, indugiando, maledicendo, sognando e sbagliando cerca la propria dimensione tra lavori saltuari e tentativi di scrivere un romanzo. I suoi unici diversivi alla monotonia dello scorrere di giorni grigi e indefiniti, saranno i rapporti saltuari con donne di cui non è innamorato, le frequentazioni amichevoli con persone che preferirebbe non conoscere, i lavori che non augurerebbe di fare nemmeno ai suoi nemici, e le serate buttate sulle strade e nei locali notturni in compagnia dell’alcool, unico alleato in grado di scacciare i fantasmi del suo passato. Uno scritto semi autobiografico, ironico e allo stesso tempo malinconico e spietato.

 

BIOGRAFIA. Roberto Addeo è nato a Nola nel 1982. Tra i suoi interessi, oltre alla letteratura, ci sono la musica e la pittura. Come batterista ha diversi album all’attivo, registrati con differenti gruppi musicali del circuito bolognese. Dopo aver girovagato tra Napoli, Brescia e Bologna, da qualche anno si è trasferito in Sardegna, a Porto Torres. Nel 2015 pubblica per Edizioni Anordest il romanzo Perdute sinfonie. Del 2018 è il secondo romanzo La luna allo zoo, edito da Il seme bianco.

Lalunaallozoo

Link di vendita online sul sito della casa editrice

http://www.ilsemebianco.it/collana/magnolia/la-luna-allo-zoo/

Edizioni il seme bianco

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LA TRENZA BLANCA | MARCO CANEVA : STORIE SPECIALI DI PERSONE NORMALI feat. Blob Agency, Il Taccuino Ufficio Stampa

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

 

Storie speciali di persone normali di Marco Caneva

Dieci storie, dieci modi di vedere la vita, di scoprire il proprio coraggio, di abbandonarsi al flusso dell’esistenza. Dieci racconti di quel momento particolare in cui si ha la sensazione di superare un limite, di essere presenti a sé stessi come mai prima, di fare la differenza. Marco Caneva racconta di gente comune e del suo quotidiano, illuminando i gesti e i pensieri di uomini e donne che altrimenti non verrebbero mai considerati. Dall’Afghanistan alla Korea del Nord, passando per l’Italia e viaggiando verso un futuro lontano, Storie speciali di persone normali ricorda a chi legge che dentro ogni uomo batte il cuore di un combattente, e non importa se le azioni dei personaggi dei racconti siano silenziose o eclatanti, perché ciò che conta è provarci, e non arrendersi.

Titolo: Storie speciali di persone normali

Autore: Marco Caneva

Genere: Raccolta di racconti

Casa Editrice: Caosfera Edizioni

Collana: Riflessioni

Pagine: 130

Codice ISBN: 978-88-6628-490-1

«[] Cominciò a recitare alcuni versi del Corano, quelli che piacevano a lui però, non quelli che gli avevano insegnato. Quelli che raccontavano di fiumi di miele e di latte, di datteri dolci come mai, di belle donne velate. Di amore e di pace. Di bambini che giocano, invece che morire».

I dieci racconti contenuti in Storie speciali di persone normali di Marco Caneva presentano situazioni e ambienti diversi tra loro, ma trattano tutti delle reazioni di fronte ai drammi, intimi o universali, che coinvolgono ogni uomo in ogni parte del mondo. Temi forti come la guerra, il razzismo, la violenza sulle donne, l’immigrazione, l’ecologia e la disabilità, ma anche disagi privati e all’apparenza meno importanti, sono esposti con delicatezza ed empatia, e la profondità dell’analisi psicologica dei protagonisti riesce a far sentire il lettore vicino a ognuno di essi, e a immedesimarsi e a soffrire con loro. Ad esempio nel racconto I fiori gialli di Kabul la poesia dei pensieri di pace del piccolo protagonista, il cui nome significa “Fiori”, si contrappone al crudele tema del sacrificio di innocenti in nome di un ideale distorto. In una storia in cui la vita non ha più valore perché la violenza deve vincere su di essa, si assiste alla rivalsa di un giovane eroe che da solo cambia il destino di uomini diversi da lui, ma che sente suoi fratelli. In La grande luce rossa nel cielo è la privazione della libertà personale e della possibilità di sognare a fare da sfondo a una vicenda in cui la smania di potere di dittatori folli distrugge un intero paese. E nessuno potrà mai dimenticarsi l’immagine delle monetine sparse al suolo, unica testimonianza di una vita dedicata alla fatica di persone cancellate da una bomba nucleare, sganciata per una inutile dimostrazione di forza. Caneva però non riporta solo storie dedicate ai grandi drammi del nostro secolo. Centoventisette secondi è il racconto di un uomo in sedia a rotelle che capisce, grazie a un suo piccolo atto eroico, di essere ancora sé stesso, e di poter ancora dare il proprio contributo al mondo. Che le persone non cambiano solo perché la vita le ha menomate. In Il gigante buono si fanno gli amari conti con i pensieri di un giovane immigrato, con la sua dignità, con la sua speranza di un futuro sereno per la propria famiglia in un paese straniero, con i suoi gesti di altruismo ma soprattutto col suo bisogno di sentirsi chiamato per nome e non “negretto”. E infine la storia L’ultima goccia, probabilmente la più poetica dell’intera raccolta, in cui si narra della consapevolezza che sopraggiunge, se si è fortunati, alla fine della vita. Il protagonista Pietro capisce i suoi errori, si accetta per quello che è, e si abbandona al suo destino nel mare che “era la sua vita”. Caneva dipinge un quadro delicato e tragico del momento in cui la barca del protagonista affonda, e che rimane impresso nella mente di chi legge, per la forza di Pietro di aggrapparsi agli ultimi istanti di vita e di morire come un vero capitano.

Intervista TV – ONE TV SHOW

TRAMA. Dagli altopiani afgani alla rigida Korea del Nord fino all’Italia, tra rivalsa, speranza, onore e gesti di bontà, dieci racconti su persone comuni che scoprono di essere speciali. Dieci storie diverse ma unite dal filo conduttore del coraggio e della voglia di riscatto, che ogni uomo prova di fronte alle ingiustizie e ai dolori della vita.

BIOGRAFIA. Marco Caneva è nato nel 1978 a Monza, e ha trascorso l’infanzia in Estremo e Medio Oriente. La vicinanza con una cultura tanto diversa dalla propria l’ha portato sin da piccolo a scrivere storie in cui riversare le proprie riflessioni sulle sue particolari esperienze. Ha partecipato a diversi concorsi letterari con varie raccolte di racconti, arrivando sempre alle fasi finali. Grazie a uno di essi, il premio letterario Energheia, è stato pubblicato dalle edizioni Caosfera il suo primo lavoro Storie speciali di persone normali.

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marcocaneva.blogspot.com

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Link di vendita

https://www.caosfera.it/libri/storie-speciali-di-persone-normali/

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LA TRENZA BLANCA | FABIO IULIANO: LITHIUM 48 feat. Blob Agency / Il taccuino

Il Taccuino Ufficio Stampa

Presenta

Lithium 48 di Fabio Iuliano

Un racconto ambientato nel 2002 in una Parigi stravolta dalle paranoie del protagonista Simone, rinchiuso tra le mura di un ospedale psichiatrico con un buco nella memoria di quarantotto ore. Una storia intensa e sofferta che riflette un momento storico in cui le certezze dell’umanità si stanno sgretolando una dopo l’altra. Simone si fa portatore del senso di smarrimento e sospetto che è seguito all’11 settembre 2001, e della paura che si è introdotta in ogni contatto umano esterno al proprio quotidiano. Con una scrittura acuta e sensibile, Fabio Iuliano racconta del viaggio del protagonista a ritroso nel tempo per afferrare il significato delle sue azioni e dei suoi pensieri. Un percorso reso impervio dalla presenza di pericoli reali e immaginari, in cui la posta in gioco non è solo capire il mondo che lo circonda, ma soprattutto sé stesso.

Genere: Distopico

Casa Editrice: Aurora Edizioni

Collana: Pensieri nuovi

Pagine: 70

Codice ISBN: 978-88-9480-816-2

Link vendita dal sito della casa editrice:

[] Esistono gabbie di ogni forma e dimensione. A forma di ufficio, a forma di palco, persino a forma di studio televisivo. Le banche di cui parlava Bert, lo spazzacamino. L’amico di Mary Poppins. Non abbiamo mai dato la giusta importanza a ciò che ci facevano vedere da piccoli: Mary Poppins, ad esempio, ci insegnava a diffidare delle banche. Meglio spendere due penny per far mangiare piccioni, piuttosto che far mangiare maiali”.

GUARDA IL BOOKTRAILER DI “LITHIUM 48”

Lithium 48 racconta una storia che fin dalle prime pagine confonde e sconcerta il lettore. È impossibile infatti non domandarsi se la realtà che il protagonista Simone sperimenta sia concreta o frutto delle sue allucinazioni. Il ragazzo è vittima della paranoia di essere spiato da telecamere onnipresenti e da amici e colleghi di lavoro guidati da una regia esterna, cha ha il solo scopo di incanalarlo in una vita preordinata e rispondente a un copione scritto per intrattenere un pubblico di voyeur. Tutto ha inizio con Simone che si ritrova confinato in una struttura per malati mentali, la Espace Maison Blanche, senza saperne il motivo. Comincia così un viaggio alla conquista di una memoria perduta e alterata dal trattamento farmacologico al quale è sottoposto. Nel ripercorrere le quarantotto ore che lo separano dalla verità, il protagonista del romanzo riflette sul senso di terrore che ha accompagnato l’uomo da quel tragico attentato alle Twin Towers del 2001, e sull’idea che la paranoia e il sospetto siano ormai le uniche armi di difesa contro i pericoli del mondo odierno. Simone si affida alla musica per cercare di arginare la follia in cui, nei brevi momenti di lucidità, sa di stare precipitando. La sua vita è scandita dalle parole dei testi delle canzoni che ama, e che riporta nel racconto dei suoi due giorni di buio. La musica è tanto importante nell’universo privato del protagonista come in quello dell’autore, che il romanzo si apre con una playlist delle canzoni citate, e con il codice QR da utilizzare su Spotify per poterle ascoltare. A seguito dell’amara rivelazione dei particolari del suo tempo perduto, Simone comincia a riacquistare consapevolezza ed è a questo punto che il racconto si fa denso e significativo. Egli oscilla tra diverse interpretazioni di ciò che vede e sente, il dubbio si insinua in lui e anche in chi legge. Se la paura del diverso e delle situazioni nuove permea i suoi pensieri all’inizio del romanzo, i numerosi rimandi alla storia di Mary Poppins raccontano un’altra verità. Sembra che nella mente del protagonista si faccia strada l’idea di combattere la paranoia con l’entusiasmo della scoperta, la stessa che porta l’istitutrice Mary a far conoscere ai bimbi personaggi insoliti e a insegnare a non avere paura del mondo e di chi è diverso da loro. Nel suo essere un ritratto estremizzato dell’uomo contemporaneo, Simone porta con sé l’accettazione dolorosa della paura e della sconfitta, ma anche il riscatto della vita sulla violenza e i pregiudizi.

TRAMA. Simone, un giovane giornalista e musicista, è sedato e rinchiuso in una piccola stanza bianca dell’Espace Maison Blanche, una struttura dove vengono confinate le persone sottoposte a trattamento sanitario obbligatorio. È solo l’atto finale di un percorso di 48 ore attraverso i vicoli di una Parigi controversa e misteriosa, in una dimensione filtrata dagli obiettivi di telecamere che Simone sente continuamente addosso. Egli cerca di ricostruire i motivi che l’hanno condotto in quel luogo e a quell’idea di essere manipolato da chi ha intorno e di avere solo l’illusione di essere libero. L’unico modo per capire la verità è quello di perdersi nelle strade di una terra familiare e sconosciuta insieme, che altro non è se non la metafora della ricerca di sé stessi.

BIOGRAFIA. Fabio Iuliano è un giornalista, musicista e insegnante di lingue. In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal + e ha collaborato con l’Ansa e con il Centro (ex gruppo l’Espresso). Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America, ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Per Aurora edizioni, casa editrice indipendente trentina, ha già firmato New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz. Lithium 48 è il suo secondo romanzo.

Presentazione del romanzo Lithium 48 del 20 aprile 2018:

Lithium 48, Parigi tra rock e distopia”.

Libreria: La Cura – libri & altre carte via Latini nn. 24-26, 64026

Roseto degli Abruzzi 085 8942943 librerialacura@email.it Evento: https://www.facebook.com/events/201797943918802/

Passando” Brano collegato alla playlist del romanzo; testo/ musica a cura di Fabio Iuliano.

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HEP ALIEN CLUB | CAPOBRANCO @ CHICAGO feat. Blob Agency

Il Capobranco vola a Chicago per registrare con Steve Albini

Sarà il guru dell’alternative rock, nel proprio studio, a produrre il terzo album della band padovana.

A due anni di distanza dall’uscita de Il grande zoo, il Capobranco – trio indie padovano dall’inconfondibile impronta funk – ha deciso di affidarsi a una leggenda internazionale dell’alternative rock per le registrazioni del terzo album. Si tratta di Steve Albini, noto per aver lavorato con artisti di fama mondiale come Foo Fighters, Nirvana, Pixies e PJ Harvey: solo alcuni dei nomi nel suo sterminato curriculum.

Il fatto che sia Steve Albini a registrare il nostro prossimo disco è un vero e proprio sogno che si realizza.” – racconta Alex, cantante, chitarrista e frontman della band – “Ci sono momenti in cui ancora fatichiamo a rendercene conto”.

Le registrazioni avranno luogo il prossimo maggio presso l’Electrical Audio di Chicago, studio di registrazione gestito dallo stesso Albini. Ad accompagnare la band nell’attuale fase di produzione artistica del disco sono Giacomo Molon e Alessandro Cenedese, cantautore trevigiano e fondatore di Maine Wine Records, che cura il management del gruppo.

Stiamo continuando a lavorare sulle canzoni, a scriverne di nuove e continueremo fino all’ultimo giorno prima della partenza.” – continua Alex – “Senza snaturarci, stiamo cercando di ampliare il nostro spettro stilistico.”

Dopo Il grande zoo, acclamato dalla critica per il groove incisivo e il pungente sarcasmo dei testi, la convinzione della band è che Steve Albini rappresenterà la chiave per il definitivo salto di qualità.

Il Capobranco
Alex Boscaro: voce, chitarra
Valerio Nalini: basso, voce
Enrico Carugno: batteria, voce

Contatti
antipop.project@gmail.com
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Alessandro Cenedese (manager): +39 393 4340051
capo@capobranco.net
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SH VIDEO | SERIE TV FINITE

 

I DELITTI DEL BARLUME (5° STAGIONE)

i delitti del barlume

Aspettavo molto la nuova stagione di questa serie, forse è per quello che entrambe le due puntate non mi hanno entusiasmato granchè. Non voglio fare spoiler ma non ho gradito molto i cambiamenti fatti…

 

IMMATURI LA SERIE

immaturi la serie

Praticamente la stessa cosa del film solo con qualche romanzata in più, nel complesso carino. Era impossibile non vederlo trattandosi di quarantenni che ritornano sui banchi di scuola: Studenti vintage rulez!

 

CHANCE (2° STAGIONE)

chance 2

Ho amato la prima stagione e sono praticamente impazzita per la seconda! Mi dispiace un po’ per il finale che ho trovato un pochino debole rispetto agli altri 9 episodi, ma merita assolutamente di essere seguito.

 

DE ANDRE’ PRINCIPE LIBERO

de andrè principe libero

Susciterò le ire di molti, ma non sono una grandissima fan di De Andrè, adoro invece molto Luca Marinelli e debbo ammettere che se l’è cavata alla grande, una fiction di due puntate veramente ben fatta. Il finale, anche qui è un po’ debole, ma è piacevole da vedere.

 

*tutte le immagini sono prese da Google

HEP ALIEN CLUB| PHANTOMATICA: LOOK CLOSER feat. BLOB AGENCY

Phantomatica, il rock visto da vicino: esce l’album “Look Closer”.

Energia, cuore e carattere nell’esordio della band marchigiana, già protagonista di numerosi live tra cui una prestigiosa apertura ai Guano Apes in Russia. Un rock introspettivo con vene psichedeliche che passa dal grunge a sfumature gotiche convergendo in un sound che promette di emozionare in modo diretto.

Genere: Alternative rock

Label: Autoproduzione

Release Date: 05.04.2018

Streaming https://soundcloud.com/phantomatica/sets/phantomatica-look-closer/


Dal 5 aprile 2018 è disponibile su tutti i principali digital stores Look Closer, album d’esordio dei Phantomatica. L’uscita è anticipata dal singolo Drop It, che mostra subito, al primo impatto, l’energia, il cuore, il carattere e la potenzialità di questa nuova rock band, già in grado però di farsi apprezzare sui palchi internazionali, su tutti quello della A2 Arena di San Pietroburgo in una prestigiosa apertura nel maggio 2015 ai celebri rockers teutonici Guano Apes.

Drop It https://youtu.be/si_37euUmMU

I Phantomatica (Daniele Tipo – chitarra e voce; Stefano Sabbatini – chitarra solista; Marco Grilli – basso; Ivan Bufalari – batteria) scrivono le proprie canzoni in inglese non perché “è più figo” ma perché, come racconta Daniele, “è sempre stato il mio sogno cantare nella lingua di Sua Maestà. Fin da adolescente mi hanno ispirato artisti come U2, Red Hot Chili Peppers, Smashing Pumpkins, Jane’s Addiction, Queens Of The Stone Age, Velvet Underground, Pearl Jam, Nirvana, Pixies, Muse, Cure, Sonic Youth e molti altri che hanno contribuito a un’epoca musicale irripetibile.”

Fanpage: www.facebook.com/phantorockband

Quello che ne deriva è un mix di generi che vanno da morbide ballate melodiche fino a sonorità quasi punk/hardcore/metal, ma che mantengono sempre un filo conduttore nello stile. Il nome stesso della band richiama al desiderio di sfuggire da ogni identificazione, come spiega Daniele:

Viviamo in un’epoca dove, per via delle costanti e numerose distrazioni, la capacità di concentrarsi è diminuita al punto che stiamo perdendo quella di scoprire cosa c’è oltre la superficie delle cose. Di conseguenza tutto viene giudicato ed etichettato velocemente, da qui anche la scelta di intitolare l’album Look Closer”.

Per quanto riguarda le registrazioni, la produzione e il mixaggio, i Phantomatica si affidano alle capacità di Fabio De Sanctis (ex cantante degli Ego, una band elettronica degli anni ’90 in cui militava anche Max Gazzè al basso) che fu prodotta da Howie B (lo stesso di “POP” degli U2 e Bjork per intenderci) e con il quale lo stesso De Sanctis a distanza di anni ancora collabora, spingendo cosi i Phantomatica verso orizzonti più elettronici e moderni.

Ne risulta un rock introspettivo con vene psichedeliche che passa dal grunge a sfumature gotiche convergendo in un sound capace di emozionare in modo diretto.

Dopo aver autoprodotto il loro primo EP nel 2014 “In Musica Veritas” hanno l’opportunità nel 2015 di esibirsi a San Pietroburgo alla A2 Arena suonando da spalla ai Guano Apes, band rock tedesca di fama mondiale. Vincono nel 2016 il concorso nazionale “Bandiamo” organizzato dall’etichetta Centrorecords.

Tracklist

1. Drop It

2. Impossible Possibility

3. Revelation

4. Phony Tail

5. Bittersweet Pain

6. Bittersweet Pleasure

7. Sailor

8. Nosedive

9. Mr. Nobody

10. I’m Not The Only One

Biografia

Phantomatica è un gruppo rock alternativo originatosi nel 2009 a Civitanova Marche (MC). Con una formazione classica composta da voce, due chitarre elettriche, basso e batteria, nasce subito con l’intenzione di fare nuova musica inedita che comincerà a vedere la luce alla fine del 2010. Mentre lavora pazientemente per creare una propria identità rock , il quartetto si fa le ossa suonando nei principali locali della provincia proponendo un repertorio non proprio convenzionale per le aspettative del territorio maceratese esibendosi con cover di gruppi come Pixies, Pearl Jam, Smashing Pumpkins, Nirvana, Echo & The Bunnyman, Clash, Radiohead, Motorhead, Metallica e molti altri. Le canzoni inedite che cominciano ad emergere si rivelano essere proprio di un mix di tutte quelle band ma senza essere in qualche modo uguale o troppo simile a nessuna di loro. Nel 2012 la band marchigiana inizia già a farsi notare ottenendo il terzo posto al concorso Homeless Rock Fest e nel 2014 dopo anni di duro lavoro arriva finalmente il primo EP “In Musica Veritas” ottenendo ottimi riscontri dal pubblico.

Il 2015 è un anno importante che sembra segnare una svolta per la band che riesce a suonare sul prestigioso palco della A2 Arena di San Pietroburgo in apertura al concerto di una famosa rock band tedesca, i Guano Apes.

L’anno successivo, il 2016 premia la band come 1° classificata al concorso online “Bandiamo” organizzato dall’etichetta Centrorecords, sempre a testimonianza di un ottima considerazione da parte di chi viene spesso chiamato a dare una valutazione oggettiva delle qualità di una band.

L’uscita del primo album in studio è fissata il 5 aprile 2018, anticipata il 19 marzo da quella del primo video-single “Drop It”.

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antipop.project@gmail.com

Frank Lavorino 3396038451

HEP ALIEN CLUB | MARI E VENTI: IL REGNO FATATO feat. I think magazine

Una Cenerentola psichedelica trova il suo principe ne “Il regno fatato”, il primo singolo di Mari e Venti tratto da “Cinderella”.

Una chiamata del destino è quella che apre il nuovo singolo di Mari e Venti, “Il regno fatato”, in uscita oggi su tutti i canali. “Il regno fatato” è il primo estratto dal concept album “Cinderella”, in uscita per GMC Records, in cui Mari e Venti racconta una psichedelica versione della favola classica di Cenerentola in una chiave più moderna e visionaria.

Qualche squillo d’attesa e poi un synth ossessivo e tormentato irrompe e fa scivolare in una nuova dimensione, tra sogno e ricordo, tra favola e realtà. Ne “Il regno fatato” Cenerentola ha trovato il suo principe ed è colta durante il suo idillio amoroso. Le immagini si ricompongono pezzo per pezzo come frammenti di uno specchio rotto in cui si muovono vivide scene tagliate a metà, un po’ scheggiate e logore ma abbagliate da raggi di luce artificiale: avvicinandosi un po’ si può ancora percepire la magia di un castello incantato, di un sorriso inaspettato sotto un sole splendente e di principesse innamorate in un “giorno di marzo”, ma facendo qualche passo indietro, restano i mille pezzi di vetro, schegge di un regno fatato divorato dal tempo.

MariEVentiIlRegnoFatatoFRAME

Mari e Venti racconta la storia di una ragazza sfortunata, che si trova nel posto sbagliato e nel momento sbagliato ma che nonostante la difficile realtà riesce a restare una sognatrice ed una battagliera: distruggendo il velo nero della disillusione potrà farsi condurre dal sole fino a raggiungere il lieto fine della sua favola.

Qui il videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=22ndEsjtjAA

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