INTERVISTA AI JUNKFOOD

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Quali sono stati i motivi che vi hanno portato ad accettare quest’importante sfida?

A settembre del 2014 noi Junkfood ed Enrico Gabrielli siamo stati invitati a partecipare ad un festival (Hallo Bigallo) che si tiene a Bagno a Ripoli, proprio alle porte di Firenze. In quell’anno il festival omaggiava nello specifico la figura di Piero Umiliani ragion per cui gli organizzatori dell’evento ci avevano chiesto possibilmente di inserire e rivisitare un paio di brani del celebre compositore di colonne sonore. Per questa ragione qualche giorno prima del concerto ci siamo trovati in sala prove ed abbiamo arrangiato un paio di brani di Umiliani per quintetto (noi 4 più Gabrielli al flauto e sax tenore).

Enrico poi non ha potuto più partecipare al festival per problemi di carattere familiare e noi abbiamo comunque eseguito i brani anche senza di lui. Pochi mesi più tardi ci siamo riincontrati ad un concerto dei Calibro 35 ed abbiamo deciso di comune accordo di registrare il materiale che avevamo arrangiato per quella giornata. Così, a Gennaio del 2015, ci siamo trovati al Vacuum Studio di Bruno Germano a Bologna ed abbiamo inciso in un pomeriggio in presa diretta i tre brani di Umiliani che poi abbiamo fatto uscire in digitale pochi mesi più tardi.

Quando sono usciti i brani su bandcamp, pochi giorni dopo, siamo stati contattati da Marco D’Ubaldo, il label manager di Cinedelic, il quale si è mostrato interessato a co-produrre un disco in vinile che racchiudesse al suo interno anche altri due celebri compositori di colonne sonore (nello specifico Morricone e Trovajoli).

– Non è la prima volta che vi cimentate nel mondo della composizione e delle colonne sonore, quindi non siete dei novellini. Nonostante questo, vista l’importanza del progetto e dei compositori presi in esame, avete percepito particolari tensioni?

Confrontarsi con alcuni brani particolarmente famosi come “Per un pugno di dollari” o “C’eravamo tanto amati” comporta inevitabilmente una attenta rilettura degli stessi, in quanto sono motivi celebri che fanno parte dell’immaginario collettivo ed il confronto alla fine risulta imprescindibile.

Nonostante ciò, noi, nel nostro piccolo, abbiamo cercato di creare delle riletture il più possibile autonome dagli originali. Non ci siamo avvicinati a questo progetto con intenti filologici ma piuttosto abbiamo cercato di “piegare” le partiture esistenti alla nostre esigenze estetiche.

– Dall’esterno, secondo voi, com’è stato percepito questo lavoro da parte di critica e fan?

Per il momento molto bene, il disco è stato recensito ottimamente da tutti i principali giornali specializzati (Il Mucchio, Rumore, Buscadero, Sentireascoltare etc…) ed anche le vendite del vinile stampato da Cinedelic stanno andando piuttosto bene. Abbiamo stampato 300 copie e sono già quasi terminate. Ora ci stiamo occupando principalmente della promozione del disco tramite le date live.

In base a cosa avete scelto queste nove tracce? Cos’ha avuto la precedenza: i gusti personali, i film, le musiche stesse…?

Abbiamo ascoltato moltissimo materiale dell’epoca scoprendo anche delle vere e proprie chicche; in particolar modo un disco di Umiliani sotto lo pseudonimo di M.Zalla che si intitola “Problemi di Oggi”(di quel disco abbiamo reinterpretato “Conflitti”).

Come dicevo prima abbiamo cercato di scegliere brani che ben si adattassero alle nostre esigenze espressive in modo da poter sperimentare e creare qualcosa che fosse in un qualche modo in linea anche con la nostra produzione musicale precedente.

Junkfood e Gabrielli: la collaborazione è frutto di un naturale incontro artistico o di una specifica esigenza su questo particolare lavoro?

Con Enrico ci conosciamo piuttosto bene per varie questioni: abbiamo avuto la fortuna di aprire diversi concerti dei Calibro 35 ed inoltre Simone (Cavina) e Paolo suonano in alcuni dei suoi progetti (Incident On South Street ed Esecutori di Metallo su Carta). Nello specifico, come dicevo prima, la collaborazione Junkfood /Gabrielli è nata in seno al Festival Hallo Bigallo e poi si è ampliata grazie anche al supporto di Marco D’Ubaldo di Cinedelic Records.

– Italian Masters avrà un seguito? Previsti nuovi capitoli con nuovi compositori?

Al momento siamo occupati nella promozione live del disco non abbiamo pensato ad un seguito… ma non si può mai sapere. Vi segnalo qui le prossime due date:

10/02 @Centro stabile di cultura, Schio (VI)

11/02 @Bronson, Ravenna

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