A TU X TU CON… ES NOVA

Gli Es Nova nascono nel 2016 con l’idea di sperimentare, più precisamente di fondere più mondi artistici insieme (musicale, pittorico, filosofico, psicoanalitico ecc…).

Da qui nasce il loro primo disco, “Hyperestasy”.

 

  • IL PROGETTO CHE PROPONETE È DECISAMENTE INSOLITO E INNOVATIVO PER I NOSTRI TEMPI, DA DOVE NASCE?

Ci sono senz’altro riferimenti nelle avanguardie dello scorso secolo che fanno da cornice al nostro modo di intendere la musica. Non ultimo Fluxus e la cosiddetta Free Improvvisation o Free Music. Nasce comunque dalla voglia di sperimentare l’altro lato del musicale inteso in senso commerciale, vale a dire, non il lato del prodotto ma del processo.

 

  • A QUALE TARGET DI PUBBLICO FATE PRINCIPALMENTE RIFERIMENTO?

Ad un pubblico amante dell’ascolto, che di certo preferisce sperimentare un’atmosfera immersa piuttosto che un momento di divertimento. Ai nostri concerti ci sono persone di ogni età, sia esperti di musica che attori, e pittori, così come amanti dell’ascolto e del suono.

 

  • QUALI SONO LE VOSTRE INFLUENZE?

In senso musicale, senz’altro il blues, il synth pop anni ‘80 la psichedelia, Davis, le ricerche elettroacustiche e non ultime le teorie e i riferimenti legati alla musica improvvisata.

 

  • PARLATECI UN PO’ DI HYPERESTASY: COM’È NATO E COSA VI ASPETTATE CHE GLI ASCOLTATORI POSSANO COGLIERE AL SUO ASCOLTO?

Spereremmo possano cogliere loro stessi, che attraverso l’ascolto possano sperimentarsi diversamente e da tanti punti di vista, nella convinzione che siamo uno e molti, e che questo abbia un senso particolare proprio quando si produce o si ascolta musica.

 

  • AL GRUPPO DEI MUSICISTI AVETE AGGIUNTO IN MANIERA STABILE ANCHE UNA VISUAL ARTIST PER I VOSTRI LIVE: COME SONO STRUTTURATI QUESTI SPETTACOLI E DOVE POSSIAMO VEDERVI PROSSIMAMENTE?

Ogni spettacolo o serie di spettacoli ha un tema che ha fa da cornice alle nostre performance. Temi tratti dall’immaginario collettivo, come il viaggio per mare, Il caos, il timore e l’estasi… Altre volte, come nel caso di una performance all’interno di una galleria d’arte legata al neosimbolismo, abbiamo lavorato sul sonoro di Televion di Lacan, dialogando con i suoni e i piani scultorei di Loretta Militano. Altre volte ancora il pubblico è protagonista, portando in scena sogni e suggestioni oniriche che poi noi sonorizziamo e traduciamo in un altro linguaggio.

Porteremo in scena da maggio, insieme all’attore e regista Pietro Conversano, una serie di performance dedicate all’Inferno di Dante, recitate sullo sfondo di sonorizzazioni estemporanee. I prossimi appuntamenti saranno segnalati sul sito e sui vari social.

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