A tu x tu con: MAX MONTANARI

Ciao Max, benvenuto a diariodiunastudentessavintage!

Innanzitutto come stai vivendo la quarantena e che progetti hai per il dopo?

“Ciao Ragazzi, io la 40ena la sto vivendo da Dio: produco nuova musica, cerco nuove opportunità per la mia musica e per i miei artisti..insomma Mi diverto un sacco !”

Parliamo del disco “S.A.L.I.G.I.A.”: come nasce il progetto, e perché proprio i vizi capitali?


“S.A.L.I.G.I.A” ha una storia travagliata, e per raccontarvela dobbiamo andare indietro 15 anni:
Nel 2005 la band PerikoloGeneriko (di cui io ero cantante e producer) intraprende  un “percorso” con una major per produrre questo disco, dopo molteplici riconoscimenti artistici (tra cui il supporto di Piero Pelu nel suo periodo solista) che li ha portati, dopo 3 minitour in Francia, e oltre 180 live in tutto il territorio italiano, ad essere supporter dei Negramaro nel tour di “Tutto Scorre”.

Percorso che non è mai arrivato alla sua conclusione perchè ,come spesso succede, produzioni del genere impiegano anni ad essere definite, corrette e registrate; Anni nei quali cambiano le mode e soprattutto cambiano le persone dietro alle scrivanie delle aziende musicali ; per cui così come il progetto era stato reputato interessante, nella stessa identica maniera, lo stesso progetto viene poi liquidato con un “E’ cambiata la persona che segue i progetti rock, e questo non interessa al nuovo Entrato”.

Oggi i “PG” non esistono piu’; ma quel disco è sempre rimasto un chiodo fisso;

Per cui, approfittando dello stop che il mondo culturale ha fatto, causa Coronavirus, ha deciso di far uscire, in quarantena, questo album che sembra dal sapore profetico, ma semplicemente chiude un cerchio; e quale modo migliore di farlo pubblicandolo in una data Palindromo, il 20.04.20.

Perché un album sui vizi capitali ? Perché ne siamo a contatto costantemente, ogni scelta è vizio…e quindi mi sembrava attuale allora, come oggi, “sbattere in faccia” all’ascoltatore tutto quello che fa ogni giorno e metterlo difronte al fatto che è un VIZIOSO (o Viziato ?!?)

Elemento distintivo della tua vita sono le “K” (da PERIKOLO GENERIKO ad ALKATRAZ)…

“Questa “K” mi accompagna perché, da sempre, ogni cosa che decido di fare, la punto come un obiettivo e mi impegno ad ottenerla “ad ogni costo”: un giornalista, Giancarlo passarella, mi definì ormai 20 anni fa un “ bulldozzer: uno che, decisa una meta, la punta a tutti i costi. Un Anarchico “ da qui, siccome la “c” suona semplice e la “K” è anarchica e cruda come lettera, decisi di inserirla nelle mie cose….e me la sono portata dietro 😉Se ci fossero in Max Montanari delle C, sarebbero sicuramente K”

Essendo questo anche un blog di studenti vintage, parlaci del tuo percorso musicale…

“La musica accompagna la mia vita fin da quando ho ricordo: ascoltavo tantissima musica italiana in età elementare e i miei genitori mi avviarono a corsi basilari di pianoforte;  finchè in prima media una canzone mi fece scoprire il rock: “Wind of Change” degli Scorpions.
Fui folgorato. Acquistai l’ LP (album “Crazy World”, Picture disc) e lo consumai. Ho scelto poi l’approfondimento musicale del conservatorio a cui ho affiancato lezioni private su tecniche vocali avanzate, di pop, blues e lirico, e percorsi teatrali per “migliorare” la mia presenza in scena.
Istruirsi e avere sete di conoscere e studio è alla base di tutta la mia arte.”

Il rock è stato fin da subito il perno della tua vita, ma da dove parte il tuo background?

“Ricordo che ascoltavo tantissima musica italiana anni 70/80, Ricchi e poveri, Celentano, Carrà, Toto Cutugno, ma anche Spagna, Spandau Ballet, George Michael…era la musica che in casa, ascoltavano i miei…e io canticchiavo.”

Sei passato da indipendente ad una major, raccontaci la tua esperienza…

“Credo ci sia sostanzialmente una differenza abissale tra Alkatraz Management ed altre Etichette “Solide”:

in Alkatraz management si lavora nell’ottica di smussare gli spigoli artistici e rendere delle belle idee per pochi, ottime idee per molti non snaturando l’artista. In altre major, invece, si costruiscono gli artisti ed alla fine nessuno ha un’identità.

Con Alkatraz tiriamo fuori l’unicità di ognuno di noi e sono fiero di questo. Pertanto ho solo cambiato il modo di fare musica: sono passato da pensare “Che bella canzone” a “Piacerà questa canzone agli ascoltatori ? “.
Vintage è bello 😊l’importante è comunque restare fedele a quello che ci piace fare. E il mio ultimo album è una sintesi di tutto quello che mi piace fare.”

Grazie a tutti voi per l’attenzione !
PS: Grazia, Graziella e…Grazie al CXXXO amici 😊



social link:

#instagram:
@maxmontanarirockpage
@canibagnatiofficial

#YouTube channel: fino in Fondo (singolo di S.A.L.I.G.I.A. videoclip):
https://youtu.be/GjO9SjKl3sw

#Spotify:
https://open.spotify.com/artist/2dnEKEkbFgdSwepNMks6uj?si=kP5NU-wkQ3m2x5Sn2zpS9A

#Songlink: https://artist.link/maxmontanari

#Pressoffice: Alkatraz management | booking | produzioni musicali

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