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Fùrnari: il nuovo videoclip di Pellicole

Terzo estratto dall’album “Abusivi sognatori”, il nuovo video-single del cantautore romano è la storia di due persone che non si sono mai incontrate, vista come dal buco di una serratura, un qualcosa che non è stato e che potrebbe esistere solo nella finzione, in un film sfocato.

Genere: indie pop / folk

Label: Terre Sommerse

Release Date: 5.6.2017

https://youtu.be/KXOW0n_77wY

Si intitola Pellicole ed è il nuovo videoclip di Fùrnari, cantautore romano classe 1990, all’esordio con l’album Abusivi Sognatori (Terre Sommerse/Lachimera dischi).

Terzo singolo estratto, vede la regia di Andrea Romano con la partecipazione di Enrica Angiolini, ed è interpretato da Francesca Paolozzi e Luca Attadia.

L’uscita del video sarà l’occasione per Fùrnari di partecipare in diretta a due showcases romani, entrambi venerdì 9 giugno, rispettivamente a @ Indieland su Radio Città Futura alle h12 (http://www.radiocittafutura.it/ / FM 97.7 Roma e provincia) e il pomeriggio dalle 18 alle 19 su Top100rtv (http://www.top100rtv.com/ / FM 96.6).

Pellicole è la storia di due persone che non si sono mai incontrate, vista come dal buco di una serratura, un qualcosa che non è stato e che potrebbe esistere solo nella finzione, in un film sfocato. Il videoclip è proprio questo, una storia immaginata e guardata di nascosto dall’occhio di una cinepresa.

Una canzone che, proprio come un cortometraggio, lascia scorrere davanti agli occhi di chi ascolta le immagini di cui è fatta.

Pellicole è il primo brano che ho scritto per questo disco.” – afferma Fùrnari – “È una canzone che vive molto di immagini, quasi fosse un piccolo cortometraggio. E’ venuta giù di getto e a differenza di molte altre è rimasta così come era nata inizialmente. Dentro ci sono due persone, la desolazione, il tempo che passa.

Il videoclip è stato girato in un magazzino di oggetti cinematografici, un vero e proprio “guazzabuglio” contenente di tutto, da cabine telefoniche di scena a vecchie cineprese, maschere, lampade e telefoni a gettoni, contribuendo a restituire a chi guarda l’idea che siamo fatti proprio di tutte queste piccole cose.

Abusivi Sognatori: il disco

L’album ha già visto la pubblicazione dei due precedenti videoclip Sopravvissuti, girato da Simone Durante, ed in anteprima su Rockerilla (http://www.rockerilla.com/furnari-anteprima-video/), e Lettere Da Saturno, con la regia di Andrea Romano ed uscito in anteprima su Panorama.it (http://www.panorama.it/musica/furnari-il-video-di-lettere-da-saturno-anteprima/).

In Abusivi Sognatori convivono allo stesso tempo speranza e disillusione, quotidianità e ricerca, ottimismo e disagio, ed è frutto di circa due anni di lavoro da parte dell’artista insieme con la band che lo accompagna dal vivo (Alessandro Accardi alla batteria e sequenze, Laura Piccinetti al basso e Lorenzo De Angelis alla chitarra), con Giampaolo Rosselli che ne ha curato la produzione artistica e con Dario Vero che ne ha suonato le chitarre e i synth e insieme al quale sono stati curati gli arrangiamenti.

Streaming http://open.spotify.com/album/6vNuYJhJ6h0sClxLFp6OFU

Il disco segue il tema del disagio di una generazione e della necessità di non perdere per strada i propri sogni e la propria anima più genuina, e passa dalle sonorità indie-pop di Lettere da Saturno o Altre età a brani più intimi ed acustici come Siamo meteore o Non raccontano di noi.

Le registrazioni hanno visto inoltre la partecipazione di Massimiliano Chiapperi e Fabio Fraschini (Marina Rei, Valentina Lupi, Zero Assoluto) rispettivamente alla batteria e al basso nei brani Lettere da Saturno e Marta e le stelle di Ikea.

L’album ha già visto l’apprezzamento di diverse testate giornalistiche e radiofoniche e l’artista è stato ospite di diverse trasmissioni (Radio Rock, Radio Dimensione Musica, Radio Città Futura, FS news, Radio Lab, Radio Amore, Radio Kaos Italy e molte altre) ed eventi tra i quali si ricordano il Rino Gaetano Day a Piazza Sempione a Roma lo scorso giugno, che ha visto la partecipazione di 30000 persone, ed il MEI di Faenza. L’album è stato inoltre candidato alle Targhe Tenco come migliore opera prima.

Biografia: Fùrnari (Cristiano) è un cantautore romano, classe 1990.

Scrive e canta canzoni cercando di farlo attraverso le proprie sonorità e forme espressive. Dal 2008 al 2012 è cantante e chitarrista dei Radiodrama, band emergente romana con la quale incide l’album Lies from the court (Terre Sommerse, 2011) e si esibisce in numerosi concerti a Roma e non solo, partecipando, inoltre, a diversi festival quali “Emergenza Rock”, “Roma si libra”, “Giuliano Rock Festival” ed altri.

Nel 2014 si mette “in proprio”, ed inizia a lavorare ad un progetto individuale, accompagnato da una propria band, con Alessandro Accardi alla batteria, Laura Piccinetti al basso e Dario Vero alla chitarra.

Il progetto viene inaugurato al teatro San Luigi Guanella di Roma in occasione della rassegna “Corus Cafè Live,”e successivamente con un’esibizione insieme alla band presso l’Aula Magna de La Sapienza, davanti ad oltre duemila persone, in apertura della presentazione dell’album Suoni tra ieri e domani di Amedeo Minghi.

Nel 2015 inizia la registrazione dell’album d’esordio presso il Play Rec Studio di Roma con la produzione artistica di Giampaolo Rosselli e gli arrangiamenti di Dario Vero. Il disco è un piccolo microcosmo, una bolla con dentro storie e canzoni. Un percorso tra immagini, sonorità e atmosfere a volte energiche ed elettriche, a volte più intimistiche e acustiche, sempre ricercate.

L’album Abusivi Sognatori esce per l’etichetta Terre Sommerse, e viene presentato il 23 aprile 2016 al Wishlist Club di Roma. Seguono diversi concerti in giro per l’Italia tra i quali si ricorda anche l’esibizione al Salone Internazionale del Libro di Torino presso il palco del Fuis.

Il 2 giugno, inoltre, l’artista è ospite del “Rino Gaetano Day” evento nazionale in omaggio a Rino Gaetano giunto alla sesta edizione, svoltosi a Piazza Sempione a Roma e presentato da Marco Baldini davanti ad oltre venticinquemila persone, durante il quale interpreta un brano di noto cantautore insieme alla Rino Gaetano band.

Insieme all’album viene lanciato in anteprima su Rockerilla anche il videoclip del brano “Sopravvissuti” e successivamente quello di“Lettere da Saturno” su Panorama.it.

L’album ottiene un buon riscontro da parte della critica e viene recensito da molte testate specializzate, cartacee e web. Parallelamente ottiene dei buoni riscontri radiofonici, e l’artista è ospite di diverse trasmissioni ed emittenti indipendenti tra le quali Radio città futura, Radio rock, Radio web Italia, Radio Dimensione Musica, Radio Lab Catania, Radio Amore, Radio Kaos Italy, White Radio, FS News e molte altre.

Contatti

www.cristianofurnari.com

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Frank Lavorino 3396038451

IL GIARDINO – MEDUSA

Il Giardino – Medusa

Secondo album per la rock band sarda, una netta evoluzione rispetto all’esordio dello scorso anno grazie a testi più ragionati ed eleganti e sonorità arricchite dalla presenza di sintetizzatori. Un lavoro incentrato sul tema della bellezza che vuol mettere in risalto come, grazie ad essa, l’uomo possa diventare succube e schiavo di ciò che in realtà lo affligge.

Genere: alternative rock, electro, cantautorato rock

Label: Autoproduzione

Distribuzione digitale: Soundaymusic

Release Date: 24.05.2017

Streaming https://open.spotify.com/album/4ra0qNTnlZb3pvzYOYXjAj

È uscito su tutti i digital stores Medusa, il nuovo album della band sassarese Il Giardino.

Netta evoluzione rispetto al primo lavoro, presenta arrangiamenti più curati, testi più ragionati ed eleganti e sonorità arricchite dalla presenza dei sintetizzatori. Otto tracce disponibili dal 24 maggio.

A più di un anno dalla pubblicazione de Il mondo in due, i rockers sardi giungono al secondo capitolo con un disco incentrato sul tema della bellezza, mettendo in risalto come, grazie ad essa, l’uomo possa diventare succube e schiavo di ciò che in realtà lo affligge.

Le dipendenze sono un altro tema centrale di Medusa, siano esse dovute a sostanze stupefacenti, sia al dover apparire a tutti i costi e far credere agli altri di essere qualcosa che non si è. Il risentimento mascherato e la statica accettazione della propria condizione fanno da cornice a questo lavoro.

La copertina è stata disegnata da Emanuela Schirone con la pittura ad acquerello ed esprime al meglio, con i suoi colori freddi e penetranti, la bellezza terribile di Medusa, la famosa figura mitologica greca, capace di impietrire chiunque la guardasse negli occhi. Questa metafora è stata utilizzata dalla band per esprimere l’essere impotenti di fronte all’attrazione provata nei confronti di certe persone, le quali a volte ne approfittano per i propri scopi.

Il disco è stato realizzato presso lo studio di Giuseppe Gadau (bassista della nota band sarda Bertas), mentre il primo singolo Non fare il punk! (pubblicato il 27 febbraio come anticipazione dell’album) è stato registrato presso il Rockhaus Blu Studio di Alberto Erre. Tutte le musiche e i testi dei brani sono stati scritti da Alberto Atzori, arrangiamenti ad opera della band.

Il nuovo video-single scelto dalla band è la title track. Diretta da Massimo Pittau, la clip mostra la protagonista (Medusa, interpretata da Valentina Monti) come una vera e propria cacciatrice di uomini, pronta ad uccidere solo perché è la sua natura a richiederlo. Medusa sceglie le sue vittime in una sala da biliardo, riuscendo ad adescare gli uomini fingendo di non saper giocare; chiede dunque alle vittime di insegnarle a tirare, li seduce, li porta a casa sua e li uccide. Un giorno però i suoi piani vengono stravolti: incontra infatti un uomo che accetta la sua indole, anche nel dolore.

È il primo videoclip de Il Giardino a non mostrare i membri della band come protagonisti, bensì come semplici giocatori di biliardo. Il tema della canzone è l’arrendersi alla propria natura e il sopportare le sofferenze dell’inseguire qualcuno, proprio perché si è attratti a tal punto da arrivare a mettere da parte se stessi.

Medusa https://youtu.be/XoBa05CPu-0

Tracklist

1. Medusa

2. Bel rumore

3. Nessun rancore

4. Bambole di carta

5. Vaniglia

6. Non fare il punk!

7. Cicatrici

8. Anemone

Line up

Alberto Atzori – Voce, chitarra
Fabiano Musinu – Chitarra
Carlo Manca – Basso
Simone Giola – Batteria
Edoardo Usai – Tastiere

Biografia

Il Giardino nasce da un’idea di Alberto Atzori (voce) e Fabiano Musinu (chitarra) nel 2010, originariamente con il nome Garden States. I due decidono di fondare una band orientata sulla musica inglese degli anni ’90 e dei primi anni 2000. Inizia la stesura dei primissimi brani, influenzati da band quali Oasis, Kasabian, U2, Radiohead. Nell’estate del 2013, i Garden States autoproducono il primo EP, “Wonders of the World”, seguito poi da “Barking up the right tree!” il 1 Settembre 2014. Seguono svariati live in tutta la Sardegna per promuovere il disco. Nel 2015 la band comincia a comporre in italiano, l’elettronica viene quasi del tutto abbandonata e il nome cambia, per adattarsi alla scrittura dei nuovi testi: nasce così Il Giardino. Nel settembre 2015 la band entra in studio per incidere il primo album intitolato “Il mondo in due”, pubblicato il 31 marzo 2016. Il lancio del disco viene preceduto da concerti universitari, concerti acustici nei licei di Sassari e live in alcuni locali, compresa la partecipazione al contest “Arezzo Wave Festival”, nella data di Cagliari. Il 15 aprile dello stesso anno il gruppo presenta le copie fisiche de “Il mondo in due” presso la Libreria Dessì (Mondadori) a Sassari, ricevendo un ottimo riscontro di pubblico e critica. A seguito della presentazione, la band viene invitata a partecipare al Festival Abbabula 2016, il 14 maggio, per aprire il concerto di Andrea Appino e de I Cani. Il 27 febbraio 2017 esce “Non fare il punk!”, nuovo singolo/videoclip che prelude alla release del secondo album “Medusa” fissata per il 24 maggio.

Foto

Contatti

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Frank Lavorino 3396038451

Gli opposti si attraggono e si completano ne “La lunga eclisse”, nuovo singolo di Arau

Un amore tra “antagonisti”, tra amanti divisi dalle distanze, non è un amore impossibile ma anzi, quando si realizza, stravolge completamente l’ordine naturale delle cose fino a dar vita ad una nuova e meravigliosa realtà creata da due esseri completi che si fondono tra loro per formare un unico essere perfetto.

Metafora di un amore così travolgente e totale è l’ancestrale amore tra il Sole e la Luna, che nel videoclip de “La Lunga Eclisse”, nuovo singolo del cantautore Arau, sono personificati dallo stesso artista e dalla splendida Alice Fabbri. In questo brano Arau racconta la sua visione del sentimento più nobile ed antico del mondo e lo fa attraverso l’impaziente attesa di un amante che aspetta di incontrare la sua amata e spera di poterla trattenere a sé il più a lungo possibile, per una lunga, lunghissima eclisse.

Il videoclip, diretto da Oscar Serio, è promosso dall’Associazione Brincamus e da Artlovers Promotion.

Guarda qui il video: https://youtu.be/8jA2gAspbH8

 Link utili:
Sito web ufficiale – www.arau.it
Pagina facebook – https://www.facebook.com/ArauMusic

Project-TO – Roger

 

Ritmica incessante che fonde trip-hop con astrazioni interplanetarie in perenne andirivieni tra stratificazioni dark ambient ed electro-techno: il collettivo elettronico torinese presenta il secondo video-single estratto dall’apprezzatissimo esordio “The White Side, The Black Side”.

Genere: techno, electronic, dark ambient, trip hop

Label: A21 Productions / Machiavelli Records

Release Date: 15.05.2017


YouTube https://www.youtube.com/watch?v=WJ3q-UdZHF8

Roger è il brano che chiude il primo lato di The White Side, The Black Side, elogiatissimo album di debutto di Project-TO, collettivo elettronico torinese composto da Riccardo Mazza (Battiato, Chick Corea, Gaber), Laura Pol e Carlo Bagini (Statuto, Righeira, Rettore).

Ritmica incessante che fonde trip-hop con astrazioni interplanetarie in perenne andirivieni tra stratificazioni dark ambient ed electro-techno.

Anche il video, parte integrante della videostory, conclude in modo simbolico il percorso onirico della protagonista, che dopo aver affrontato viaggi temporali e spaziali, essersi rapportata con l’altro e con il proprio doppio, affronta le paure più recondite rappresentate da un’invasione di insetti digitali. Il richiamo ai viaggi nello spazio esprime il superamento dell’angoscia esistenziale nello slancio verso il cosmo.

In attesa del prestigioso live @ Verona Risuona Forte il prossimo 27 maggio,

https://www.facebook.com/events/1363293427093020/

Project-TO ha già eseguito performance di alto profilo come:

Verona In Love, Verona (febbraio 2017)

Seeyousound Festival, Torino (febbraio 2017)

Hiroshima Mon Amour, Torino – Album release party (ottobre 2016)

Opening Party di Artissima, Torino (novembre 2015)

Torino City of Design (dicembre 2015)

Fuorisalone in appartamento Lago in Brera per Milano Design Week (aprile 2016)

The White Side, The Black Side

https://soundcloud.com/project-to/sets/the-white-side-the-black-side

Biografia Project-TO nasce da unidea di Riccardo Mazza (compositore, docente presso la Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo, artista multimediale specializzato nella ricerca sonora sperimentale e nell’interactive design) e la fotografa e videomaker Laura Pol. E’ un progetto autoriale” di musica elettronica e visual che, insieme al tastierista Carlo Bagini già noto per aver collaborato insieme a band come gli Statuto, Righeira e Rettore, si sviluppa dall’interazione di elementi puramente elettronici con composizioni originali eseguite dal vivo insieme agli elementi visivi anchessi eseguiti in tempo reale durante il live set. Un progetto in continua evoluzione che trasforma lo spazio in cui vive, generando performance live differenti ad ogni esibizione.

Contatti

www.project-to.com
www.facebook.com/projectto

www.facebook.com/BlobAgency

Esplosioni indipendenti di creatività per gli Es Nova: nasce così Micrologos

Magma sonoro che esplode incandescente dal fervore creativo delle diverse personalità artistiche che formano gli Es Nova e che si scioglie poi tra gli impulsi dei reciproci strumenti, in un dialogo teoricamente infinito di parole fatte note e restituite al mondo come suoni eterei ma ancora incandescenti.

Torna così il combo degli Es Nova, a brevissima distanza da “(H)Imperfection”, il primo videoclip realizzato registrando dal vivo una performance della band. E tornano ancora una volta in maniera originale ed inaspettata, presentandosi al pubblico con un nuovo concept nato “per caso”, durante una session di prove in studio, e registrato con un iPhone, semplicemente per raccogliere idee e spunti, senza prevedere che di idee e di spunti sarebbe stata “tappezzata” l’intera registrazione, diventata così di diritto un intero nuovo lavoro, chiamato “Micrologos”.

Qui è possibile guardare e soprattutto ascoltare gli episodi I e III:

Micrologos I: https://www.youtube.com/watch?v=1SrkfEFEkQI&t=639s

Micrologos III: https://www.youtube.com/watch?v=ITKjwySbbf4

EsNovaMicrologosBanner(aRtLoVeRs)EsNova1web(aRtLoVeRs)

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Link utili:

Sito ufficiale:

http://www.esnova.it

Facebook official page:

https://www.facebook.com/musicartvisualesnova

A TU X TU CON…. CECILIA

Cecilia (Mariateresa Regazzoni all’anagrafe), dapprima produttrice musicale e poi artista, si presenta oggi con il primo estratto dal suo disco “Mari e Venti” dal titolo “23 dicembre” (il giorno in cui ha cominciato a lavorare al disco). Ha prodotto album di artisti come Dente e Ulan Bator… e come artista conta all’attivo cinque dischi con il gruppo Fusch! Seguite Cecilia da qui: https://www.facebook.com/Cecilia22122015/?fref=ts

  • Ma come nasce il progetto “Cecilia” ed il relativo album “Mari e Venti”?

Cecilia è nata per caso, con i Fusch! si era fermi, tanto che avevo deciso di lasciar perdere la musica per un po’, ma a un mese di fermo,  la notte  del  23 dicembre 2015, mi sono seduta alle tastiere, ho fatto un giro di note, mi piaceva quello che avevo fatto e ho cominciato a registrare la prima canzone, che ho chiamato appunto “23 dicembre” (uscito il 26 aprile come primo singolo dell’album). Questo disco per me è stato un viaggio bellissimo, mi ha fatto crescere,  mi sono sentita libera di esprimere tutto quello che sentivo e ho imparato a conoscere meglio i miei strumenti. “Mari e Venti” è lo scorrere di un filmato fatto di tanti altri piccoli filmati, frammenti di vita  tradotti in musica.

  • Perché la scelta di preservare l’identità fino ad oggi?

Forse perché avevo paura J No, scherzo, avevo semplicemente il timore che associando il mio nome a quello della Jestrai e ancor più a quello dei Verdena il mio lavoro avrebbe avuto magari più attenzione ma  l’interesse sarebbe andato oltre a quello che volevo trasmettere, poi certo mi sono anche chiesta se pubblicare o meno il disco, ma per chi compone c’è sempre un grande amore  per il  proprio lavoro (anche se magari fa cagare! Ahahah!), ci si affeziona a tal punto che lo vuoi far sentire a tutti e speri che le stesse emozioni che hai provato nel comporre siano sentite anche da chi ascolta. Ora mi sembra un po’ stupido continuare a nascondere quello che comunque già si sa. Mi è capitato nelle interviste per radio: mi fa sorridere quando mi chiamano “Cecilia”, mi trovo un po’ spaesata. Poi c’è stata anche la mano di Dooris Tozzi (di Artlovers Promotion) che mi ha spinta a provare… E insomma eccomi qua!

  • Cosa ti ha spinto a passare da produttrice ad artista?
    Artista mi ci sono trovata, sono molto curiosa e mi piace imparare, in questi anni passati a contatto con musicisti, strumenti, fonici e mixer, ho osservato attentamente e anche provato tutti gli strumenti che mi capitavano. Inizialmente ero troppo timida per osare, ma quando, dieci anni fa, il mio compagno Pier, (batterista dei Fusch! Fiub e Chaos Pysique) mi ha dato una tastierina per accompagnarlo alla batteria, be’ non c’è stato più verso di farmi smettere!
  • Qual è stato il passo più impegnativo che hai dovuto compiere per arrivare fin qui?

Se parliamo di Cecilia di impegnativo nulla: ogni volta che mi chiudo in sala prove c’è la magia e qualsiasi impegno, anche se passano ore, non pesa mai quindi non lo si sente mai come tale. Però un po’ di sfortuna magari sì, quella l’ho avuta: ho distrutto ben due schede audio e un portatile! E alla fine ho lavorato su un vecchio portatile che mi ha rallentato tantissimo…

  • Cosa ti aspetti adesso? Progetti futuri?

Non mi aspetto nulla, mi piacerebbe capire se “Mari e Venti” ha creato qualche effetto, anche negativo… E, per il futuro, sto lavorando già su un secondo disco: tramuto in una nota favola alcuni temi sociali, una psichedelica Cecilia cantastorie, altro viaggio bellissimo, che penso sarà pronto non prima di marzo 2018.

A TU X TU CON… ES NOVA

Gli Es Nova nascono nel 2016 con l’idea di sperimentare, più precisamente di fondere più mondi artistici insieme (musicale, pittorico, filosofico, psicoanalitico ecc…).

Da qui nasce il loro primo disco, “Hyperestasy”.

 

  • IL PROGETTO CHE PROPONETE È DECISAMENTE INSOLITO E INNOVATIVO PER I NOSTRI TEMPI, DA DOVE NASCE?

Ci sono senz’altro riferimenti nelle avanguardie dello scorso secolo che fanno da cornice al nostro modo di intendere la musica. Non ultimo Fluxus e la cosiddetta Free Improvvisation o Free Music. Nasce comunque dalla voglia di sperimentare l’altro lato del musicale inteso in senso commerciale, vale a dire, non il lato del prodotto ma del processo.

 

  • A QUALE TARGET DI PUBBLICO FATE PRINCIPALMENTE RIFERIMENTO?

Ad un pubblico amante dell’ascolto, che di certo preferisce sperimentare un’atmosfera immersa piuttosto che un momento di divertimento. Ai nostri concerti ci sono persone di ogni età, sia esperti di musica che attori, e pittori, così come amanti dell’ascolto e del suono.

 

  • QUALI SONO LE VOSTRE INFLUENZE?

In senso musicale, senz’altro il blues, il synth pop anni ‘80 la psichedelia, Davis, le ricerche elettroacustiche e non ultime le teorie e i riferimenti legati alla musica improvvisata.

 

  • PARLATECI UN PO’ DI HYPERESTASY: COM’È NATO E COSA VI ASPETTATE CHE GLI ASCOLTATORI POSSANO COGLIERE AL SUO ASCOLTO?

Spereremmo possano cogliere loro stessi, che attraverso l’ascolto possano sperimentarsi diversamente e da tanti punti di vista, nella convinzione che siamo uno e molti, e che questo abbia un senso particolare proprio quando si produce o si ascolta musica.

 

  • AL GRUPPO DEI MUSICISTI AVETE AGGIUNTO IN MANIERA STABILE ANCHE UNA VISUAL ARTIST PER I VOSTRI LIVE: COME SONO STRUTTURATI QUESTI SPETTACOLI E DOVE POSSIAMO VEDERVI PROSSIMAMENTE?

Ogni spettacolo o serie di spettacoli ha un tema che ha fa da cornice alle nostre performance. Temi tratti dall’immaginario collettivo, come il viaggio per mare, Il caos, il timore e l’estasi… Altre volte, come nel caso di una performance all’interno di una galleria d’arte legata al neosimbolismo, abbiamo lavorato sul sonoro di Televion di Lacan, dialogando con i suoni e i piani scultorei di Loretta Militano. Altre volte ancora il pubblico è protagonista, portando in scena sogni e suggestioni oniriche che poi noi sonorizziamo e traduciamo in un altro linguaggio.

Porteremo in scena da maggio, insieme all’attore e regista Pietro Conversano, una serie di performance dedicate all’Inferno di Dante, recitate sullo sfondo di sonorizzazioni estemporanee. I prossimi appuntamenti saranno segnalati sul sito e sui vari social.