Project-TO – Roger

 

Ritmica incessante che fonde trip-hop con astrazioni interplanetarie in perenne andirivieni tra stratificazioni dark ambient ed electro-techno: il collettivo elettronico torinese presenta il secondo video-single estratto dall’apprezzatissimo esordio “The White Side, The Black Side”.

Genere: techno, electronic, dark ambient, trip hop

Label: A21 Productions / Machiavelli Records

Release Date: 15.05.2017


YouTube https://www.youtube.com/watch?v=WJ3q-UdZHF8

Roger è il brano che chiude il primo lato di The White Side, The Black Side, elogiatissimo album di debutto di Project-TO, collettivo elettronico torinese composto da Riccardo Mazza (Battiato, Chick Corea, Gaber), Laura Pol e Carlo Bagini (Statuto, Righeira, Rettore).

Ritmica incessante che fonde trip-hop con astrazioni interplanetarie in perenne andirivieni tra stratificazioni dark ambient ed electro-techno.

Anche il video, parte integrante della videostory, conclude in modo simbolico il percorso onirico della protagonista, che dopo aver affrontato viaggi temporali e spaziali, essersi rapportata con l’altro e con il proprio doppio, affronta le paure più recondite rappresentate da un’invasione di insetti digitali. Il richiamo ai viaggi nello spazio esprime il superamento dell’angoscia esistenziale nello slancio verso il cosmo.

In attesa del prestigioso live @ Verona Risuona Forte il prossimo 27 maggio,

https://www.facebook.com/events/1363293427093020/

Project-TO ha già eseguito performance di alto profilo come:

Verona In Love, Verona (febbraio 2017)

Seeyousound Festival, Torino (febbraio 2017)

Hiroshima Mon Amour, Torino – Album release party (ottobre 2016)

Opening Party di Artissima, Torino (novembre 2015)

Torino City of Design (dicembre 2015)

Fuorisalone in appartamento Lago in Brera per Milano Design Week (aprile 2016)

The White Side, The Black Side

https://soundcloud.com/project-to/sets/the-white-side-the-black-side

Biografia Project-TO nasce da unidea di Riccardo Mazza (compositore, docente presso la Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo, artista multimediale specializzato nella ricerca sonora sperimentale e nell’interactive design) e la fotografa e videomaker Laura Pol. E’ un progetto autoriale” di musica elettronica e visual che, insieme al tastierista Carlo Bagini già noto per aver collaborato insieme a band come gli Statuto, Righeira e Rettore, si sviluppa dall’interazione di elementi puramente elettronici con composizioni originali eseguite dal vivo insieme agli elementi visivi anchessi eseguiti in tempo reale durante il live set. Un progetto in continua evoluzione che trasforma lo spazio in cui vive, generando performance live differenti ad ogni esibizione.

Contatti

www.project-to.com
www.facebook.com/projectto

www.facebook.com/BlobAgency

Esplosioni indipendenti di creatività per gli Es Nova: nasce così Micrologos

Magma sonoro che esplode incandescente dal fervore creativo delle diverse personalità artistiche che formano gli Es Nova e che si scioglie poi tra gli impulsi dei reciproci strumenti, in un dialogo teoricamente infinito di parole fatte note e restituite al mondo come suoni eterei ma ancora incandescenti.

Torna così il combo degli Es Nova, a brevissima distanza da “(H)Imperfection”, il primo videoclip realizzato registrando dal vivo una performance della band. E tornano ancora una volta in maniera originale ed inaspettata, presentandosi al pubblico con un nuovo concept nato “per caso”, durante una session di prove in studio, e registrato con un iPhone, semplicemente per raccogliere idee e spunti, senza prevedere che di idee e di spunti sarebbe stata “tappezzata” l’intera registrazione, diventata così di diritto un intero nuovo lavoro, chiamato “Micrologos”.

Qui è possibile guardare e soprattutto ascoltare gli episodi I e III:

Micrologos I: https://www.youtube.com/watch?v=1SrkfEFEkQI&t=639s

Micrologos III: https://www.youtube.com/watch?v=ITKjwySbbf4

EsNovaMicrologosBanner(aRtLoVeRs)EsNova1web(aRtLoVeRs)

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Link utili:

Sito ufficiale:

http://www.esnova.it

Facebook official page:

https://www.facebook.com/musicartvisualesnova

CURRENTLY READING: GIULIANO SANGIORGI – LO SPACCIATORE DI CARNE

In barba al ponte del 1° maggio, finalmente un po’ di tempo da dedicare al “currently reading” dello scorso mese: LO SPACCIATORE DI CARNE.

lo spacciatore di carne

 

Leggendo che l’autore era uno dei miei artisti preferiti (Giuliano Sangiorgi dei Negramaro), mi sono detta che se scriveva romanzi come scriveva le canzoni non potevo non comprarlo… detto fatto!

Ho letto qualche review in giro prima di scrivere cosa ne penso, giusto per farmi un’idea un po’ più completa e debbo dire che in parte concordo sul fatto che “non è da Giuliano”.

Il fatto è che prima di leggere questo libro bisogna dimenticarsi di chi lo scrive, abbassare le aspettative ed affidarsi totalmente. Di fatto preso così com’è la storia è bella ed ha tutti gli ingredienti per appassionare: la storia d’amore, il malessere, rapporto genitori-figli, progetti folli….

Ma quello che, almeno a me, ha incollato al libro è la passione che c’è dentro, si respira e non ti molla fino all’ultima pagina. Struggente

A TU X TU CON…. CECILIA

Cecilia (Mariateresa Regazzoni all’anagrafe), dapprima produttrice musicale e poi artista, si presenta oggi con il primo estratto dal suo disco “Mari e Venti” dal titolo “23 dicembre” (il giorno in cui ha cominciato a lavorare al disco). Ha prodotto album di artisti come Dente e Ulan Bator… e come artista conta all’attivo cinque dischi con il gruppo Fusch! Seguite Cecilia da qui: https://www.facebook.com/Cecilia22122015/?fref=ts

  • Ma come nasce il progetto “Cecilia” ed il relativo album “Mari e Venti”?

Cecilia è nata per caso, con i Fusch! si era fermi, tanto che avevo deciso di lasciar perdere la musica per un po’, ma a un mese di fermo,  la notte  del  23 dicembre 2015, mi sono seduta alle tastiere, ho fatto un giro di note, mi piaceva quello che avevo fatto e ho cominciato a registrare la prima canzone, che ho chiamato appunto “23 dicembre” (uscito il 26 aprile come primo singolo dell’album). Questo disco per me è stato un viaggio bellissimo, mi ha fatto crescere,  mi sono sentita libera di esprimere tutto quello che sentivo e ho imparato a conoscere meglio i miei strumenti. “Mari e Venti” è lo scorrere di un filmato fatto di tanti altri piccoli filmati, frammenti di vita  tradotti in musica.

  • Perché la scelta di preservare l’identità fino ad oggi?

Forse perché avevo paura J No, scherzo, avevo semplicemente il timore che associando il mio nome a quello della Jestrai e ancor più a quello dei Verdena il mio lavoro avrebbe avuto magari più attenzione ma  l’interesse sarebbe andato oltre a quello che volevo trasmettere, poi certo mi sono anche chiesta se pubblicare o meno il disco, ma per chi compone c’è sempre un grande amore  per il  proprio lavoro (anche se magari fa cagare! Ahahah!), ci si affeziona a tal punto che lo vuoi far sentire a tutti e speri che le stesse emozioni che hai provato nel comporre siano sentite anche da chi ascolta. Ora mi sembra un po’ stupido continuare a nascondere quello che comunque già si sa. Mi è capitato nelle interviste per radio: mi fa sorridere quando mi chiamano “Cecilia”, mi trovo un po’ spaesata. Poi c’è stata anche la mano di Dooris Tozzi (di Artlovers Promotion) che mi ha spinta a provare… E insomma eccomi qua!

  • Cosa ti ha spinto a passare da produttrice ad artista?
    Artista mi ci sono trovata, sono molto curiosa e mi piace imparare, in questi anni passati a contatto con musicisti, strumenti, fonici e mixer, ho osservato attentamente e anche provato tutti gli strumenti che mi capitavano. Inizialmente ero troppo timida per osare, ma quando, dieci anni fa, il mio compagno Pier, (batterista dei Fusch! Fiub e Chaos Pysique) mi ha dato una tastierina per accompagnarlo alla batteria, be’ non c’è stato più verso di farmi smettere!
  • Qual è stato il passo più impegnativo che hai dovuto compiere per arrivare fin qui?

Se parliamo di Cecilia di impegnativo nulla: ogni volta che mi chiudo in sala prove c’è la magia e qualsiasi impegno, anche se passano ore, non pesa mai quindi non lo si sente mai come tale. Però un po’ di sfortuna magari sì, quella l’ho avuta: ho distrutto ben due schede audio e un portatile! E alla fine ho lavorato su un vecchio portatile che mi ha rallentato tantissimo…

  • Cosa ti aspetti adesso? Progetti futuri?

Non mi aspetto nulla, mi piacerebbe capire se “Mari e Venti” ha creato qualche effetto, anche negativo… E, per il futuro, sto lavorando già su un secondo disco: tramuto in una nota favola alcuni temi sociali, una psichedelica Cecilia cantastorie, altro viaggio bellissimo, che penso sarà pronto non prima di marzo 2018.

A TU X TU CON… ES NOVA

Gli Es Nova nascono nel 2016 con l’idea di sperimentare, più precisamente di fondere più mondi artistici insieme (musicale, pittorico, filosofico, psicoanalitico ecc…).

Da qui nasce il loro primo disco, “Hyperestasy”.

 

  • IL PROGETTO CHE PROPONETE È DECISAMENTE INSOLITO E INNOVATIVO PER I NOSTRI TEMPI, DA DOVE NASCE?

Ci sono senz’altro riferimenti nelle avanguardie dello scorso secolo che fanno da cornice al nostro modo di intendere la musica. Non ultimo Fluxus e la cosiddetta Free Improvvisation o Free Music. Nasce comunque dalla voglia di sperimentare l’altro lato del musicale inteso in senso commerciale, vale a dire, non il lato del prodotto ma del processo.

 

  • A QUALE TARGET DI PUBBLICO FATE PRINCIPALMENTE RIFERIMENTO?

Ad un pubblico amante dell’ascolto, che di certo preferisce sperimentare un’atmosfera immersa piuttosto che un momento di divertimento. Ai nostri concerti ci sono persone di ogni età, sia esperti di musica che attori, e pittori, così come amanti dell’ascolto e del suono.

 

  • QUALI SONO LE VOSTRE INFLUENZE?

In senso musicale, senz’altro il blues, il synth pop anni ‘80 la psichedelia, Davis, le ricerche elettroacustiche e non ultime le teorie e i riferimenti legati alla musica improvvisata.

 

  • PARLATECI UN PO’ DI HYPERESTASY: COM’È NATO E COSA VI ASPETTATE CHE GLI ASCOLTATORI POSSANO COGLIERE AL SUO ASCOLTO?

Spereremmo possano cogliere loro stessi, che attraverso l’ascolto possano sperimentarsi diversamente e da tanti punti di vista, nella convinzione che siamo uno e molti, e che questo abbia un senso particolare proprio quando si produce o si ascolta musica.

 

  • AL GRUPPO DEI MUSICISTI AVETE AGGIUNTO IN MANIERA STABILE ANCHE UNA VISUAL ARTIST PER I VOSTRI LIVE: COME SONO STRUTTURATI QUESTI SPETTACOLI E DOVE POSSIAMO VEDERVI PROSSIMAMENTE?

Ogni spettacolo o serie di spettacoli ha un tema che ha fa da cornice alle nostre performance. Temi tratti dall’immaginario collettivo, come il viaggio per mare, Il caos, il timore e l’estasi… Altre volte, come nel caso di una performance all’interno di una galleria d’arte legata al neosimbolismo, abbiamo lavorato sul sonoro di Televion di Lacan, dialogando con i suoni e i piani scultorei di Loretta Militano. Altre volte ancora il pubblico è protagonista, portando in scena sogni e suggestioni oniriche che poi noi sonorizziamo e traduciamo in un altro linguaggio.

Porteremo in scena da maggio, insieme all’attore e regista Pietro Conversano, una serie di performance dedicate all’Inferno di Dante, recitate sullo sfondo di sonorizzazioni estemporanee. I prossimi appuntamenti saranno segnalati sul sito e sui vari social.

CAPOBRANCO: MIELE DI VESPA

Secondo singolo per il trio padovano dall’inconfondibile impronta funk rock, estratto dall’album Il grande zoo, acclamato dalla critica per il groove incisivo e il pungente sarcasmo dei testi.

Genere: funk rock

Label: Jetglow Recordings

Release Date : 21 aprile 2017

https://youtu.be/LJRoa5ddWf0

A pochi mesi dall’uscita dell’EP Il grande zoo, il Capobranco – trio padovano dall’inconfondibile impronta funk rock – lancia il video di Miele di Vespa, secondo singolo che succede a Il rock è fuori moda, estratto dall’album prodotto da Cristopher Bacco e pubblicato da Jetglow Recordings, acclamato dalla critica per il groove incisivo e il pungente sarcasmo dei testi.

Miele di vespa è una canzone un po’ atipica per noi, sotto molti punti di vista.” – afferma la band – “Nei nostri pezzi di solito prendiamo un aspetto della nostra società e lo analizziamo in modo scanzonato e sarcastico, cercando di far riflettere strappando un sorriso. Miele di vespa invece è una storia intima, personale: la storia di una disillusione. Non racconta necessariamente una vicenda d’amore, ma l’intensità e la purezza di un passato sentimento molto forte traspaiono proprio dall’amarezza delle parole con cui ci si rivolge adesso a qualcuno che in modo altrettanto forte ha deluso. E’ la disperata richiesta di sincerità a una persona la cui ipocrisia è stata ormai smascherata.

Allo stesso modo anche il sound della canzone rappresenta un’eccezione rispetto alla maggior parte dei brani del trio, caratterizzati da ritmiche tipiche del funk e basati sul consolidato groove tra basso e batteria. Miele di vespa è un rock più classico, con una ritmica più lineare e un ritornello cantato a pieni polmoni. “E’ difficile citare un gruppo di riferimento, proprio perché si tratta di una formula piuttosto tradizionale, ma nelle aperture di chitarra qualcuno ci ha sentito addirittura delle venature grunge e forse non ha tutti i torti.”

Il video è stato girato in sessioni separate: le riprese in cui la band suona dal vivo sono state effettuate al Laboratorio Culturale I’m di Abano Terme (PD), dove peraltro hanno fatto un concerto la settimana successiva. Le scene di Katia, la bravissima protagonista, sono invece state realizzate a Padova, per le strade della città e in un locale del centro storico. “Per inciso, quando sono state girate queste scene, in cui facciamo anche noi una piccola apparizione, il locale era aperto. Vi lasciamo immaginare le reazioni della gente, che si fermava per strada a guardare le riprese dalla vetrina. Ci auto-citiamo per descrivere come ci siamo sentiti: animali in un grande zoo!

Il Capobranco è al momento ancora impegnato ne Il grande zoo tour, che andrà avanti almeno per tutta l’estate. Il ritorno in studio per la lavorazione del terzo disco è previsto in autunno.

CREDITI

Prodotto e realizzato da Bmovie Italia

Con Katia Riparelli

Direttore della fotografia: Daniele Serio

Montaggio e Color Correction: Alice Lorenzon
Operatore: Mauro Corti

Scenografia: Sergio Bertin

Coordinatrice di Produzione: Alice Laverda
Trucco e Costumi: Anna Dalla Bona

Scritto da Matilde Composta da un’idea dei Capobranco
Un ringraziamento speciale a: Hendrix Bar (Padova) e Associazione Khorakhanè

Riprese effettuate presso:

Laboratorio Culturale I’m, Abano Terme

Hendrix Bar, Padova

Parco Europa, Padova

Contatti

www.facebook.com/iCapobranco

Press Media Office

www.facebook.com/BlobAgency

antipop.project@gmail.com

CECILIA: IN ANTEPRIMA IL SINGOLO “23 DICEMBRE”

da oggi in anteprima su Rockit il videoclip “23 dicembre”, primo singolo estratto da “Mari e Venti

Circa due mesi fa, il 26 febbraio, è stato pubblicato il primo disco solista di Cecilia, “Mari e Venti”. Oggi finalmente sveliamo l’identità di questa artista così eterea, intimamente graffiante e fuori dagli schemi. Dietro il moniker “Cecilia” si cela infatti Mariateresa Regazzoni, fondatrice della Jestrai Record nonché attivissima e appassionata promotrice di artisti indipendenti da quasi vent’anni.

Già dal 2009 Mariateresa ha iniziato a presentarsi al pubblico anche come artista, cantante e tastierista, nella band dei Füsch, con la quale ha inciso cinque dischi (e nella quale agli esordi ha militato anche Amaury Cambuzat degli Ulan Bator). Alla fine del 2015, e precisamente il 23 dicembre, Mari/Cecilia ha quindi iniziato a dar vita e forma alle numerose idee che già aveva in cantiere per il suo esordio solista e così è nato il disco “Mari e Venti”, di cui “23 dicembre” è il primo singolo.

Mariateresa Regazzoni è anche l’ideatrice e artefice dello stralunato e psichedelico videoclip che accompagna il singolo e che da oggi è in anteprima esclusiva su Rockit.

Potete guardarlo da qui:

https://www.rockit.it/news/cecilia-jestrai-verdena-nuovo-video-nuovo-album-23-dicembre

 

Seguite Cecilia da qui: https://www.facebook.com/Cecilia22122015/?fref=ts