HEP ALIEN CLUB| GRAN TORINO: CHE FINE VUOI?

GRAN TORINO  come il film di Clint Eastwood, pieno di rabbia e di dolcezza. Come quella vecchia auto della Ford, che miscelava potenza ed eleganza. Come questo esplosivo duo bolognese dall’originale formazione che vede Daniele Berni alla voce e batteria e Marco Paradisi al basso e chitarra; un nome perfetto, scelto dai due per far “uscire allo scoperto” una band che in realtà, dicono, “esiste da sempre, come la nostra amicizia”.

Berni e Paradisi suonano infatti insieme dal 1998 ma solo nel 2013 hanno deciso di fondere le rispettive anime musicali in questo progetto che, dopo un intenso lavoro di scrittura ed arrangiamenti si è finalmente rivelato ad ottobre 2014 con la pubblicazione di “Albero e Terra”, l’album d’esordio, che ha permesso di scoprire una band dotata di grande comunicatività, un raffinato talento ed una devastante potenza rock.

Dopo il successo di “Albero e Terra”, il duo bolognese torna sulle scene nell’estate 2018 con un nuovo singolo: “Che fine vuoi?”, che anticipa il secondo album in uscita nel 2019. Quest’ultimo conferma lo stile della band, ma mostra contemporaneamente un’apertura verso suoni sintetici ed una più moderma sperimentazione che rende ancora più corposa la particolare attitudine rock dei GRAN TORINO.

 

 

 

 

Che fine vuoi?

Il nuovo singolo e videoclip dei Gran Torino da oggi

in anteprima esclusiva su I Think Magazine

 

La vita è un viaggio bellissimo fatto di canzoni che scandiscono ricordi e i ricordi sono il carburante per continuare ad andare. Vale sempre la pena scoprire nuovi orizzonti: quelli belli da raggiungere, quelli brutti da cui scappare e poi ricominciare. Tutto ha fine. Ma solo se lo si permette. Tu che fine vuoi?

Che fine vuoi?”: l’incommensurabile potere delle tempeste emotive e le loro conseguenze nel nuovo singolo dei Gran Torino

Il perfetto equilibrio del mondo evidenzia che nulla esiste senza il suo opposto: nero/bianco, ombra/luce, temporale/sole… Ogni lato oscuro ha sempre il suo contrario e sei tu che scegli il tuo percorso. Perciò tu “Che fine vuoi?”. Con questa domanda riprende anche il viaggio musicale dei Gran Torino, che proprio con il singolo “Che fine vuoi?” tornano quest’estate sulle scene, in attesa del nuovo album in uscita nel 2019.

Con questo nuovo brano i rocker bolognesi confermano il loro stile dolceamaro, ancora una volta fatto di contrasti, di dualismi che si risolvono nel loro alternarsi armoniosamente: rabbia e dolcezza, potenza ed eleganza, rock e melodia.

Che fine vuoi?” sublima un momento di massimo sconforto e ne mostra l’essenza ancora una volta in bilico tra due opposti: la totale distruzione e la creazione generatrice. Quando ci si trova dentro ad una tempesta può capitare di non aver la forza di reagire, di sentirsi alla deriva, inermi di fronte alla potenza di un destino apparentemente avverso. In quel momento ci si può lasciar andare oppure si può decidere di reagire, ricordandoci che la vita è sempre in grado di riservare delle sorprese.

E tu… che fine vuoi?

Guarda qui il videoclip:

https://www.youtube.com/watch?v=LsA8ggaa8I4

 

 

 

Link utili:

FB – https://www.facebook.com/GRANTORINOMUSIC/

YT – https://www.youtube.com/channel/UCG3tbNHK9EQrP-roYvwtzCg

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HEP ALIEN CLUB | ALKATRAZ FESTIVAL

Il Talent Scouting si tinge di Rock, dallo STONY PUB di Pontassieve (Fi) parte l’ ALKATRAZ FESTIVAL
Un meeting, un incontro per raccolta demo nuovi talenti, una rassegna musicale itinerante

La Toscana negli ultimi tempi è sempre piu’ terra di grande Musica. Non solo per i grandi Festival come Firenze Rock o Lucca Summer Festival, ma anche per la quantità di Rassegne, Feste della Birra e Sagre che prendono vita con l’arrivo del sole, nonostante leggi che vietano su e giù per L’Italia la musica dal vivo “elettrica” nei centri storici (vedi Como) o tutte le problematiche sulla sicurezza che invece di aiutare, sfavoriscono e rendono ingestibili per via dei costi manifestazioni sui generis.

Una delle realtà più attente alla musica live, ormai da 30 anni con la propria lungimiranza attività, è lo STONY PUB di Pontassieve (FI) una garanzia per gli amanti della muisca live, che nel tempo, contro mode e burocrazia, si è sempre dimostrato attento alle novità in questo Ambito.
Proprio per questo motivo, Alkatraz Management ha deciso di Scegliere lo STONY come Punto di Partenza della propria rassegna di Talent Scounting Itinerante.
L’agenzia di Management, capitanata dal buon Max Montanari, riprende la ricerca di nuovi talenti proprio dove questi devono dare il meglio di loro: I LIVE CLUB.
Per questo ha selezionato location adatte a far emergere il sound degli artisti per attenzione alla fonica, pubblico selezionato ed attento, location adatta.

Questo primo appuntamento che dà il la a molto altri che faranno seguito nell estate 2018, rappresente un esempio unico e raro per unire Interessati, adetti del territorio e local bands, come si faceva negli anni 90′.

La Giornata allo Stony inizierà con L’accoglienza dalle 15 alle 18 per presentare ai numerosi partecipanti l’attività di Alkatraz sul territorio e confrontarsi con associazioni dedicate alla promozione territoriale della Musica. Nello Stesso momento si raccoglieranno demo FISICI e Digitali di bands interessate a partecipare alle selezione che Alkatraz farà in inverno per i nuovi artisti che vuole inserire nella propria rosa live.

Dalle 18 alle 20 ci sarà il check  degli ospiti della serata che inizierà alle ore 21 con l’esibizione della band toscana REVOLUTION ZERO (promossa dall’associazione MUSIKAOS di Filippo Argenti) che Alkatraz ha avuto l’occasione di seguire e vedere live in occasione delle selezioni 2017 del #sanremorock&trend a cui si era affiliato come partner.
La Band fiorentina capitanata dalla potente e carismatica Martina La Rocca, presenterà il proprio materiale inedito e qualche cover riarrangiata.

Seguiranno due band Indipendenti italiane, da qualche mese in promozione sul territorio italiano, per promuovere i rispettivi prodotti discografici, disponibili in tutti i digital store:

MIKELESS (al secolo Michael Fortunati) Polistrumentista rock piacentino, con chiari riferimenti al cantautorato italiano, presenta in questo tour il disco “L’ONDA” uscito a Maggio 2018 per ALKATRAZ scrl / Magilla Edizioni Mus

icali ed in tour dalla 2nda metà dello stesso mese su e giu per lo stivale. Ormai al suo 5to lavoro discografico, Mikeless racconta in questo 4 pieces la storia della ricerca della magia della musica. Il Singolo “Breve Storia Triste” in Rotazione su 30 emittenti Radiofoniche web/Fm i 15gg precendenti la data, ha avuto ottimi riscontri e pareri positivi; A Fine giugno esce il 2ndo singolo “L’ONDA”. Lasciatevi travolgere dal Rock di Mikeless !

PROGETTO NOAH, Cosentini dal Sapore Mediterraneo, capitanati dal autore/compositore Tullio Cesario, reduci dall’album “Lettere Scarlatte” (distribuzione Alkatraz management) che daranno un saggio di come si può scrivere ancora oggi, poesia in lingua italiana, sull’amore e altre storie senza cadere nella scontatezza a cui il “pop commerciale” ci ha abituato.
I punti di riferimento musicale di Noah sono i gruppi musicali italiani contaminati dalla musica inglese e di Seattle anni ’90: Afterhours, Marlene kuntz, Ritmo Tribale Tante le collaborazioni eccelse in questo album a partire dalla copertina del formato fisico del disco opera di quel Roberto Gentili già collaboratore dei Verdena.

Dante, il proprietario e patron dello STONY PUB di Pontassieve (FE) dimostra anche in questo caso di vederci lungo e di supportare la cultura musicale Italiana che senza locali ed atteggiamenti così positivi e versatili, non troverebbe più posti dove esprimersi al meglio: bisogna solamente aprire le orecchie e ricominciare ad ascoltare col cuore !

Per Informazioni e prenotazione app.ti con alkatraz inviare mail a: media@alkatrazmanagement.it

Fb STONY PUB:  https://www.facebook.com/stonypub/
Fb ALKATRAZ: https://www.facebook.com/alkatrazmanagementbookingproduzionirock/
Fb: Mikeless https://www.facebook.com/MikelessOfficial/
Fb: ProgettoNoah https://www.facebook.com/progettonoah/
Fb: Revolution0 https://www.facebook.com/revolution0.rockband/

HEP ALIEN CLUB| TWENTY FOUR HOURS – ADRIAN

Twenty Four Hours – Adrian

Il videoclip promozionale del nuovo, sesto album “Close – Lamb – White – Walls” segna il ritorno della storica prog/psych rock band nazionale. Il brano è dedicato alla figura di Adrian Borland, geniale e sfortunato leader/singer/guitarist dei Sound, gruppo fondamentale del post-punk britannico anni ’80.

Genere: prog rock / psychedelic rock

Label: Musea / Velut Luna

Release Date: 25.06.2018

https://youtu.be/0ra_kBUzbBQ

Il testo di Adrian, pur riferendosi alle stelle del panorama musicale precocemente scomparse che vengono citate assieme ad Adrian Borland, è molto criptico e pieno zeppo di citazioni da famosi brani rock di gruppi storici e da testi del primo e dell’ultimo album dei Twenty Four Hours (The Smell of The Rainy Air e Left-To-Live).

Si va da Kill ‘Em All dei Metallica agli antichi lupi di Extasy, inedito della band risalente al 1985, fino ai comuni amori nascosti e frantumati. Ma ampio spazio è donato alle amiche capre più vecchie e pesanti, alleconfortanti campane spettrali e alla solitudine che, spesso temuta, aiuta invece molti di noi a cominciare ad amare se stessi come si deve.

Ma ci deve essere spazio anche per la Vecchia Fonderia Rossa e Il Crimine Perfetto o Il profumo dell’Aria di Pioggia, tutti titoli presi da album della band vecchi e nuovi, fino a chiudere con quello che forse è il brano più bello e rappresentativo dei Floyds orfani di Roger Waters, quella Learning To Fly un po’ apprezzata da tutti.

Il brano parte con un tipico tappeto di Mellotron memore di Strawberry Fields Forever e alterna parti dolcissime con esplosioni dinamiche da brivido e una parte centrale che volutamente ricrea le atmosfere deiCure.

Qualcuno ha detto che la voce di Robert Smith era assimilabile ad un uomo sotto tortura in una camera buia – afferma il cantante e tastierista Paolo Lippe – “Ecco… io ho cercato, cantando la parte centrale dopo l’assolo distorto di chitarra, di immedesimarsi nella tortura interiore che ha potuto soffrire uno come Borland nel momento esatto in cui ha deciso di farla finita in quell’assurda, atroce maniera. Il brano mi sembra possa essere definito come rappresentante della forma più moderna di Progressive, che non può prescindere dalla New Wave e dal Punk.”

Adrian, come tutti i brani dei Twenty Four Hours, ad eccezione di quelli del 4° album The Sleepseller, è stato ripreso e mixato/masterizzato con apparecchiature analogiche e pertanto mantiene il tipico calore di questi setup.

Grande attenzione è stata data al raggiungimento del suono più fedele e naturale possibile con limitazioni delle compressioni ed equalizzazioni e ripresa allo stato dell’arte, grazie alla maestria degli ingegneri del suono Andrea Valfrè e Marco Lincetto.

Credits: Regia di Michele Sartor, Direttori della Fotografia Michele Sartor & Marco Lincetto

Video e Fotografiaripreso il 29 Dicembre 2017 all’interno del Magister Recording Area di Preganziol (TV), ove è stato registrato e mixato il nuovo lavoro.

Il doppio album Close – Lamb – White – Walls

Il sesto album ufficiale dei Twenty Four Hours, storica band Psycho-Progressive italiana, è un album doppio, ispirato volutamente, nella forma e nella sostanza, ai quattro album bianchi più importanti della storia del rock:

  • Closer dei Joy Division

  • The Lamb Lies Down on Broadway dei Genesis

  • The Beatles (White Album)

  • The Wall(s) dei Pink Floyd

Come tutti i dischi della band, Close – Lamb – White – Walls è nato con un’anima “LIVE” durante libere composizioni e improvvisazioni alla Casa della Musica (FabLab) di Fano durante la Pasqua del 2017 per concludersi a Preganziol a Natale 2017 nella ormai “famigliare” Magister Recording Area di Andrea Valfrè, produttore assieme a Paolo Lippe di questo ultimo lavoro.

Andrea Valfrè ha curato su banco analogico (Soundcraft 3200) l’interminabile mixing dei due dischi, mentre Marco Lincetto ha eseguito, sempre in dominio analogico (Millenia Media e Maselec) la fase di mastering (APR – MAG 2018).

Il doppio album uscirà il 25 Ottobre 2018 contemporaneamente per 2 case discografiche:

 MUSEA per il mercato mondiale

 VELUT LUNA per quello Audiophile/HI-FI esclusivamente italiano

Twenty Four Hours

Scheda biografica: https://it.wikipedia.org/wiki/Twenty_Four_Hours

Website: https://paolippe.wixsite.com/twenty-four-hours

Eng Bio: https://en.wikipedia.org/wiki/Twenty_Four_Hours_(band)

Facebook: https://www.facebook.com/24HoursRnotEnough/

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HEP ALIEN CLUB | ERADIUS : TIMMY C.

HEP ALIEN CLUB| A TU X TU: CINDERELLA (feat. I Think Magazine)

C’era una volta una fanciulla forte ma un po’ sfortunata, chiamata Cinderella. La sua singolare favola, in una versione inedita e diversa da quella della Cenerentola che tutti conoscono, è raccontata da Mari E Venti nel concept album intitolato proprio “Cinderella”, pubblicato per la GMC Records. Questa rivisitazione in chiave moderna e psichedelica disegna la sua protagonista lungo sette capitoli che, attraverso un’infanzia difficile e tormentata e le tante battaglie che mettono a dura prova la dolce Cinderella, porteranno passo dopo passo verso la cura per ogni dolore: l’amore.

Il sentiero è tortuoso e i mali sono ad ogni angolo, anche quando finalmente Cinderella riesce a scappare per trasferirsi in un altrove che credeva più sicuro ma che invece si dimostra a sua volta ostile e pericoloso per colpa delle distorsioni ideologiche create della televisione, che porta ad odiare il “diverso”. Cinderella inizia così una vita di schiavitù a palazzo, ma riesce a preservare la sua purezza d’animo, convinta che tutte queste prove di forza e coraggio un giorno la condurranno ad un lieto fine, e infatti arriverà presto una magica fata che le permetterà di andare al ballo speciale dove incontrerà il suo principe. Ma questa sarà la fine o l’inizio di qualcos’altro?

Tra analogie e differenze con la favola dei fratelli Grimm, tra metafore e poesia e senza rinunciare a spunti di forte attualità (migranti, analfabetismo funzionale, differenze tra le classi sociali…), Mari E Venti racconta un’intramontabile Cenerentola in chiave rock e allucinata, per i sognatori di ieri, di oggi e di domani.

Singolo  “Il regno fatato

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1) nel tuo nuovo album racconti la storia di una Cenerentola diversa e musicalmente “psichedelica”, insomma una Cenerentola del tutto nuova. Come nasce l’idea?

 Da una sorpresa trovata nell’uovo di cioccolato! Apro la confezione e trovo una piccola Cenerentola con un piccolo cuscino e la scarpetta di “cristallo” e mi emoziona così tanto che decido di lavorarci su con le mie tastiere e brano dopo brano ecco che è venuto fuori il concept “Cinderella”.

La fiaba di Cenerentola è quella che, da piccola, mi aveva colpito di più. Ero molto dispiaciuta per questa ragazza così sfortunata ed ero anche infastidita dalla cattiveria della matrigna e delle sorellastre: non riuscivo a capire la diversità di vita queste “giovani donne “. Il personaggio di Cenerentola si trova in difficoltà per colpa del destino e non certo per scelta, ma d’altra parte lei è giovane, con le speranze e le curiosità di tutte le sue coetanee, ed è ancora pura, senza colpe.

Ho trasposto queste sensazioni nella “mia” Cenerentola, una ragazza sfortunata che vive nel degrado, nella guerra, nella solitudine, nell’ignoranza della prepotenza altrui, nello sfruttamento, nell’indifferenza, nella superficialità…

 
2) Nel singolo “Il regno fatato” musica ed immagini trasportano in un’altra dimensione, appunto un mondo incantato: qual è il messaggio che vuoi comunicare?

Il regno fatato è la conclusione, il lieto fine della favola, in cui Cenerentola si salva grazie all’amore, all’unione e alla complicità, cioè le uniche cose che ci aiutano ad affrontare meglio la vita.

I disegni del video rappresentano l’ambiente dove vivo ma riletti anche loro in chiave “psichedelica”: nulla di sfarzoso ma solo tanta semplicità ed essenzialità, cose che secondo me stanno un po’ sparendo e di cui invece avremmo sempre bisogno.

 
3) Dopo l’uscita di questo concept album sono previsti dei live?

Non nascondo che mi piacerebbe e che mi manca un po’ il suonare dal vivo. Non sono però il tipo di artista che sa stare da sola sul palco, con tutti i miei synth, certo, ma un concerto, per come lo intendo io, deve esser fatto da un gruppo di musicisti e non ho ancora trovato il gruppo giusto per questo mio progetto. Per ora sono comunque contenta e molto presa dal comporre, che mi appaga tanto, infatti sto già lavorando su un nuovo disco… 

4) Quanto ha contato per te lo studio del pianoforte e che rapporto hai oggi con questo strumento classico, visto che ti dedichi invece principalmente a strumenti elettronici?

A dire il vero lo studio del pianoforte non è contato poi molto! Mi prendeva piuttosto male, con tutte le sue regole! Oggi suono i miei amatissimi synth, che uso principalmente come tastiere, ed ho un piano rhodes con cui scrivo le melodie: Mi piace molto la ricerca dei suoni, e i synth hanno suoni infiniti…


5) Quant’è stato impegnativo fondare un’etichetta discografica come la Jestrai Records e quali sono state le tue soddisfazioni più grandi?

Jestrai è nata in un periodo in cui era ancora utile ed interessante fondare un’etichetta, almeno per quanto riguarda la stampa dei dischi e la promozione. Siamo partiti con tante buone intenzioni, abbiamo lavorato sempre su situazioni emergenti di alto valore, progetti da spingere a più non posso, e ci abbiamo creduto molto, abbiamo sperato, ci siamo affezionati. Ma il mondo della musica poi ha cambiato direzione: è diventato tutto troppo veloce e troppo dispersivo e se lavori sugli emergenti oggi è tutto ancora più difficile.

Soddisfazioni ne abbiamo avute più di qualcuna: Dente, per esempio, anche se molti altri artisti della Jestrai avevano almeno per me uguale valore. Vorrei poterli citare tutti ma sono troppi! Abbiamo anche prodotto “Rodeo Massacre” dei Ulan Bator e anche questo mi ha dato tante soddisfazioni, facendomi passare da fan a produttrice… è stato bello!

Più che di soddisfazioni parlerei però di emozioni: negli anni abbiamo organizzato molti concerti e festival, e ogni evento ogni uscita discografica è sempre stata un’emozione… Forse per essere dei bravi discografici oggi bisogna avere meno cuore, perché altrimenti i conti sono perennemente in rosso!

 

6) Come mai hai deciso di cambiare nome in Mari e Venti?

Mari e Venti mi rappresenta di più rispetto a Cecilia, moniker che ho usato per il mio primo disco solista (e il disco si chiamava appunto “Mari e Venti”). D’altra parte mi chiamano tutti Mari (Mariateresa solo quando sono incazzati con me!) e adoro il mare, così come i venti che rappresentano la vita, dalle brezze ai più forti tornadi, che ci mettono in condizioni diverse a secondo di come girano, e non ci possiamo fare forse molto se non affrontarli o goderli. Cecilia inoltre era un nome importante per molti musicisti, visto che è la patrona della Musica, per cui ad un certo punto il suo utilizzo mi è sembrato troppo presuntuoso…

HEP ALIEN CLUB | EKAT BORK: KONTROL (feat Blob Agency)

Ekat Bork – Kontrol

Dopo il successo di pubblico e critica con “YASДYES”, il ritorno della musa di ghiaccio è ormai alle porte con il nuovo EP “Kontrol” previsto ad ottobre, anticipato dall’omonimo video-single out il 17 maggio in concomitanza con un lungo tour europeo.

Genere: electro-pop / art-rock /electronic

Label: Ginkho Box

Release Date: 17.05.2018

Kontrol Video https://youtu.be/Q7UShtpZnOE

Quest’anno Ekat Bork ha visto il mondo dal Green House Studios di Reykjavik, dove ha registrato, con il suo produttore di lunga data Francesco Fabris, usando anche sistemi modulari, il suo nuovo EP “KONTROL”. Nel corso degli anni i due amici hanno stabilito un’insolita alleanza di suoni elettronici e umani nel contempo scioccante, seducente e assolutamente loro.

Music https://open.spotify.com/artist/0ltnN8TsWOLXQEir1fMeSy

I video straordinari e le sensazionali, turbanti esibizioni dal vivo hanno dato alla sua musica una cornice visiva che ha sedotto un crescente pubblico di devoti in tutta Europa. Tutto ciò che riguarda Ekat Bork suscita emozioni edificanti e sconvolgenti.

Il video-single “KONTROL” esce il 17 maggio quando inizierà il suo lungo tour europeo ed è il primo dei due singles dell’omonimo EP che distilla le sue osservazioni più recenti.

“”Perché accettiamo un mondo in cui la nostra identità è compromessa, la privacy venduta per il profitto altrui, dove la tecnologia vince? Perché temiamo i robot quando stiamo diventando noi stessi robotici? Credo ancora che ci siano anime ribelli là fuori … Evoluzione? No! “Revolution!””

KONTROL è, come sempre, intransigente. Ekat domanda: “Fa parte della nostra natura essere controllati?”

Nessuno controlla Ekat Bork.

European Solo Tour

May 17 – Pit, Bellinzona (CH)

May 19 – D!Club, Lausanne (CH) 8×15

May 20 – Titans Club, Lens (BE)

May 21 – Secret Show, Liegi (BE)

May 22 – The Bacchus, Chateau – Terry (FR)

May 23 – Rocas, Luxemburg City (LUX)

May 25 – B52, Eernegem (BE)

May 26 – Cafe Canada, Antwerpen (BE)

May 27 – Cafe Bluff, Heerlen (BE)

Jun 14 – Volmerange-Les-Mines (FR)

Jun 15 – TEK Summer Festival 2018, Hannover (DE)

Jun 16 – TEK Summer Festival 2018, Hannover (DE)

Jun 18 – Underground, Erensee (AT)

Jun 20 – Underground Disco, Beocin (SRB)

Jun 21 – Budapest (HU)

Jun 22 – U Fedora, Sokolov (CZ)

Jun 23 – 6K FEST!, Liegi (BE)

Jun 24 – The Cave, Amsterdam (NL)

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BIOGRAFIA

43°48’N131°58’E. Inverno. Tigri e leopardi delle nevi rovistavano nei container dei sobborghi. Ekat Bork è nata qui con la Cina ad ovest, il Mar del Giappone ad est e Mosca a 6000 miglia di distanza. Come i grandi felini della sua città ha rovistato, sopravvissuto e pianificato la sua fuga. Ha impacchettato tutto ciò che aveva, ha rubato i soldi dalla borsa di sua madre e ha preso la Transiberiana per San Pietroburgo. Ci sono voluti nove giorni. Ma il suo viaggio verso la libertà ha richiesto molto più tempo. Ha suonato nella metropolitana e per strada con band senza nome. Ha lavorato ed è stata licenziata perché cantava invece di vendere. È fuggita di nuovo…in Svizzera.

Qui Ekat esprime se stessa scrivendo musica, testi e arrangiamenti. Tra ottobre e dicembre 2013 si è esibita con Eric Martin e Jannifer Batten in concerti acustici ed elettrici in un lungo tour europeo. Nel giugno 2013 è uscito il suo primo album “VERAMELLIOUS” prodotto dall’etichetta indipendente GinkhoBox. Nel 2014 ha raggiunto i palchi più importanti della Svizzera come il Gurten Festival, M4music, Label Suiss. Nel 2016 esce il nuovo album “YASДYES” che ottiene numerosi consensi dalla critica internazionale, veicolato con fantastiche esibizioni dal vivo in tutta Europa.

Alla fine del 2017, Ekat trova un nuovo ambiente per ispirare il suo prossimo progetto, in pochi mesi è emerso “KONTROL”, un EP di intense atmosfere elettroniche previsto per ottobre 2018 sostenuto dal primo SOLO Tour europeo dal 17 maggio al 24 giugno e anticipato da due singoli, avvolti dai suoi video provocanti: la title-track il 17 maggio e “ZHIVAGO” il 21 settembre.

CONTATTI

Website http://www.ekatbork.com/

Fanpage https://www.facebook.com/ekatborkmusic/

Album “YasDyes” press http://www.ekatbork.com/press/

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HEP ALIEN CLUB |THE TWINKLES: WE COME ALONG (feat. Blob Agency)

The Twinkles – We Come Along

Il nuovo album degli storici punkers veneti capitanati dall’attivissimo Nick Mess si compone di 10 “anthem” che restano impressi nella mente racchiusi nel filone dell’omonimo singolo e nel suo importantissimo messaggio: “Spazio e possibilità di suonare a chi crea musica propria”.

Genere: punk 77

Label: Rocketman Records

Distribuzione digitale: Tunecore

Release Date: 10.05.2018

Streaming https://open.spotify.com/album/3q0KkA1zm10pbncg0DgAR3

Il nuovo album dei The Twinkles contiene 10 brani nel classico stile della band, puro punk 77 ricco di melodie e cori sensazionali che fanno tornare in mente formazioni come BoysRamones,Undertones, VibratorsCock SparrerSkids, 999.

10 anthem che restano impressi nella mente racchiusi nel filone del singolo “We Come Along” e nel suo importantissimo messaggio: “Spazio e possibilità di suonare a chi crea musica propria”. Non è un caso che anche l’album abbia lo stesso titolo “We Come Along”, proprio per rendere forte e chiaro ciò che la band sta portando avanti. Ora non vi resta altro che alzare il volume e scatenarvi con l’irresistibile suond dei The Twinkles!

Sulle loro spalle una storia ultraventennale, iniziata col demo tape “Demo”, nel marzo del 1998 e portata avanti tra riconoscimenti illustri, come la selezione tra le 2.212 band che hanno partecipato al contest dell’Heineken Jammin Festival e che li ha fatti suonare con Metallica e Lacuna Coil.

Il nuovo video-single Bubblegum Girl

https://www.youtube.com/watch?v=li_aXzPi604

In mezzo, tanta celebrità internazionale con picchi di vendite in Giappone, ma anche tour che li hanno portati in tutta Europa, con particolare attenzione nei paesi nordici come Germania,Inghilterra, ma anche AustriaRepubblica Ceca e Slovacchia.

Fanpage https://www.facebook.com/thetwinkles/

Official Website http://www.thetwinkles.it/

Dopo il concerto @ Home Rock Bar di Treviso del 29 marzo, i The Twinkles sono attesi il prossimo 27 ottobre fuori dai confini nazionali @ Freiraum, Saint Polten – Austria.

Link evento https://www.facebook.com/events/559582224422432/

Tracklist

1. Ludwig The Punk

2. We Come Along

3. No More Faith In You

4. Bubblegum Girl

5. Your Time Has Come

6. C’est La Vie

7. Fantasy Is My Mistress

8. Rich Girl

9. Naughty Lady

10. I Don’t Wanna Wake No More All Alone

Biografia

I Twinkles si formano nell’ottobre 1996. La band è capitanata dall’attivissimo chitarrista Nick Mess ed è votata al più puro punk rock di marca settantasettina. Dopo molti live in Italia dal giugno 2000 debuttano anche all’estero. Da questo momento la band suonerà in lungo in largo per mezza Europa raggiungendo moltissimi consensi. Due i tour principali, nel 2005 e nel 2006 che toccano Austria, Slovacchia, Repubblica Ceca e Germania. In Italia hanno effettuato memorabili performance tra le quali vale la pena ricordare quella in Piazza Giorgione a Castelfranco Veneto (14 ottobre 2001 davanti a 2000 persone) e quella in piazza dei Signori a Treviso (1 febbraio 2002 davanti a 5000 persone).

Tra le tante altre soddisfazioni la finalissima all’Heineken Jammin’ Festival Contest (Headliner: Metallica + The Darkness, Avenged Seven Fold, Lacuna Coil, Living Thing, Trivium), il terzo tour europeo nel 2009/2010 in Svizzera e Inghilterra, nel 2016 la prima volta in Norvegia e in Repubblica Ceca al mitico festival “Kids and Heroes Punkrock x-mas 2016”. Nello stesso tempo si concludono le riprese del prossimo singolo “I Don’t Wanna Wake No More All Alone” che esce a fine dicembre. Un’altra perla per i Twinkles che rimane 10 settimane consecutive nella top 10 della classifica europea delle etichette indipendenti e giunge per ben due volte al numero 2.

Il 2017 inizia con due mini tour in Francia, Inghilterra e Germania. A luglio esce “C’est La Vie”, il terzo video della band. Il 10 maggio esce per Rocketman Records il terzo album “We Come Along”. Ma rimanete sintonizzati su Radio Rock, la storia continua….

Contatti

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