HEP ALIEN CLUB| TWENTY FOUR HOURS – ADRIAN

Twenty Four Hours – Adrian

Il videoclip promozionale del nuovo, sesto album “Close – Lamb – White – Walls” segna il ritorno della storica prog/psych rock band nazionale. Il brano è dedicato alla figura di Adrian Borland, geniale e sfortunato leader/singer/guitarist dei Sound, gruppo fondamentale del post-punk britannico anni ’80.

Genere: prog rock / psychedelic rock

Label: Musea / Velut Luna

Release Date: 25.06.2018

https://youtu.be/0ra_kBUzbBQ

Il testo di Adrian, pur riferendosi alle stelle del panorama musicale precocemente scomparse che vengono citate assieme ad Adrian Borland, è molto criptico e pieno zeppo di citazioni da famosi brani rock di gruppi storici e da testi del primo e dell’ultimo album dei Twenty Four Hours (The Smell of The Rainy Air e Left-To-Live).

Si va da Kill ‘Em All dei Metallica agli antichi lupi di Extasy, inedito della band risalente al 1985, fino ai comuni amori nascosti e frantumati. Ma ampio spazio è donato alle amiche capre più vecchie e pesanti, alleconfortanti campane spettrali e alla solitudine che, spesso temuta, aiuta invece molti di noi a cominciare ad amare se stessi come si deve.

Ma ci deve essere spazio anche per la Vecchia Fonderia Rossa e Il Crimine Perfetto o Il profumo dell’Aria di Pioggia, tutti titoli presi da album della band vecchi e nuovi, fino a chiudere con quello che forse è il brano più bello e rappresentativo dei Floyds orfani di Roger Waters, quella Learning To Fly un po’ apprezzata da tutti.

Il brano parte con un tipico tappeto di Mellotron memore di Strawberry Fields Forever e alterna parti dolcissime con esplosioni dinamiche da brivido e una parte centrale che volutamente ricrea le atmosfere deiCure.

Qualcuno ha detto che la voce di Robert Smith era assimilabile ad un uomo sotto tortura in una camera buia – afferma il cantante e tastierista Paolo Lippe – “Ecco… io ho cercato, cantando la parte centrale dopo l’assolo distorto di chitarra, di immedesimarsi nella tortura interiore che ha potuto soffrire uno come Borland nel momento esatto in cui ha deciso di farla finita in quell’assurda, atroce maniera. Il brano mi sembra possa essere definito come rappresentante della forma più moderna di Progressive, che non può prescindere dalla New Wave e dal Punk.”

Adrian, come tutti i brani dei Twenty Four Hours, ad eccezione di quelli del 4° album The Sleepseller, è stato ripreso e mixato/masterizzato con apparecchiature analogiche e pertanto mantiene il tipico calore di questi setup.

Grande attenzione è stata data al raggiungimento del suono più fedele e naturale possibile con limitazioni delle compressioni ed equalizzazioni e ripresa allo stato dell’arte, grazie alla maestria degli ingegneri del suono Andrea Valfrè e Marco Lincetto.

Credits: Regia di Michele Sartor, Direttori della Fotografia Michele Sartor & Marco Lincetto

Video e Fotografiaripreso il 29 Dicembre 2017 all’interno del Magister Recording Area di Preganziol (TV), ove è stato registrato e mixato il nuovo lavoro.

Il doppio album Close – Lamb – White – Walls

Il sesto album ufficiale dei Twenty Four Hours, storica band Psycho-Progressive italiana, è un album doppio, ispirato volutamente, nella forma e nella sostanza, ai quattro album bianchi più importanti della storia del rock:

  • Closer dei Joy Division

  • The Lamb Lies Down on Broadway dei Genesis

  • The Beatles (White Album)

  • The Wall(s) dei Pink Floyd

Come tutti i dischi della band, Close – Lamb – White – Walls è nato con un’anima “LIVE” durante libere composizioni e improvvisazioni alla Casa della Musica (FabLab) di Fano durante la Pasqua del 2017 per concludersi a Preganziol a Natale 2017 nella ormai “famigliare” Magister Recording Area di Andrea Valfrè, produttore assieme a Paolo Lippe di questo ultimo lavoro.

Andrea Valfrè ha curato su banco analogico (Soundcraft 3200) l’interminabile mixing dei due dischi, mentre Marco Lincetto ha eseguito, sempre in dominio analogico (Millenia Media e Maselec) la fase di mastering (APR – MAG 2018).

Il doppio album uscirà il 25 Ottobre 2018 contemporaneamente per 2 case discografiche:

 MUSEA per il mercato mondiale

 VELUT LUNA per quello Audiophile/HI-FI esclusivamente italiano

Twenty Four Hours

Scheda biografica: https://it.wikipedia.org/wiki/Twenty_Four_Hours

Website: https://paolippe.wixsite.com/twenty-four-hours

Eng Bio: https://en.wikipedia.org/wiki/Twenty_Four_Hours_(band)

Facebook: https://www.facebook.com/24HoursRnotEnough/

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HEP ALIEN CLUB | EKAT BORK: KONTROL (feat Blob Agency)

Ekat Bork – Kontrol

Dopo il successo di pubblico e critica con “YASДYES”, il ritorno della musa di ghiaccio è ormai alle porte con il nuovo EP “Kontrol” previsto ad ottobre, anticipato dall’omonimo video-single out il 17 maggio in concomitanza con un lungo tour europeo.

Genere: electro-pop / art-rock /electronic

Label: Ginkho Box

Release Date: 17.05.2018

Kontrol Video https://youtu.be/Q7UShtpZnOE

Quest’anno Ekat Bork ha visto il mondo dal Green House Studios di Reykjavik, dove ha registrato, con il suo produttore di lunga data Francesco Fabris, usando anche sistemi modulari, il suo nuovo EP “KONTROL”. Nel corso degli anni i due amici hanno stabilito un’insolita alleanza di suoni elettronici e umani nel contempo scioccante, seducente e assolutamente loro.

Music https://open.spotify.com/artist/0ltnN8TsWOLXQEir1fMeSy

I video straordinari e le sensazionali, turbanti esibizioni dal vivo hanno dato alla sua musica una cornice visiva che ha sedotto un crescente pubblico di devoti in tutta Europa. Tutto ciò che riguarda Ekat Bork suscita emozioni edificanti e sconvolgenti.

Il video-single “KONTROL” esce il 17 maggio quando inizierà il suo lungo tour europeo ed è il primo dei due singles dell’omonimo EP che distilla le sue osservazioni più recenti.

“”Perché accettiamo un mondo in cui la nostra identità è compromessa, la privacy venduta per il profitto altrui, dove la tecnologia vince? Perché temiamo i robot quando stiamo diventando noi stessi robotici? Credo ancora che ci siano anime ribelli là fuori … Evoluzione? No! “Revolution!””

KONTROL è, come sempre, intransigente. Ekat domanda: “Fa parte della nostra natura essere controllati?”

Nessuno controlla Ekat Bork.

European Solo Tour

May 17 – Pit, Bellinzona (CH)

May 19 – D!Club, Lausanne (CH) 8×15

May 20 – Titans Club, Lens (BE)

May 21 – Secret Show, Liegi (BE)

May 22 – The Bacchus, Chateau – Terry (FR)

May 23 – Rocas, Luxemburg City (LUX)

May 25 – B52, Eernegem (BE)

May 26 – Cafe Canada, Antwerpen (BE)

May 27 – Cafe Bluff, Heerlen (BE)

Jun 14 – Volmerange-Les-Mines (FR)

Jun 15 – TEK Summer Festival 2018, Hannover (DE)

Jun 16 – TEK Summer Festival 2018, Hannover (DE)

Jun 18 – Underground, Erensee (AT)

Jun 20 – Underground Disco, Beocin (SRB)

Jun 21 – Budapest (HU)

Jun 22 – U Fedora, Sokolov (CZ)

Jun 23 – 6K FEST!, Liegi (BE)

Jun 24 – The Cave, Amsterdam (NL)

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BIOGRAFIA

43°48’N131°58’E. Inverno. Tigri e leopardi delle nevi rovistavano nei container dei sobborghi. Ekat Bork è nata qui con la Cina ad ovest, il Mar del Giappone ad est e Mosca a 6000 miglia di distanza. Come i grandi felini della sua città ha rovistato, sopravvissuto e pianificato la sua fuga. Ha impacchettato tutto ciò che aveva, ha rubato i soldi dalla borsa di sua madre e ha preso la Transiberiana per San Pietroburgo. Ci sono voluti nove giorni. Ma il suo viaggio verso la libertà ha richiesto molto più tempo. Ha suonato nella metropolitana e per strada con band senza nome. Ha lavorato ed è stata licenziata perché cantava invece di vendere. È fuggita di nuovo…in Svizzera.

Qui Ekat esprime se stessa scrivendo musica, testi e arrangiamenti. Tra ottobre e dicembre 2013 si è esibita con Eric Martin e Jannifer Batten in concerti acustici ed elettrici in un lungo tour europeo. Nel giugno 2013 è uscito il suo primo album “VERAMELLIOUS” prodotto dall’etichetta indipendente GinkhoBox. Nel 2014 ha raggiunto i palchi più importanti della Svizzera come il Gurten Festival, M4music, Label Suiss. Nel 2016 esce il nuovo album “YASДYES” che ottiene numerosi consensi dalla critica internazionale, veicolato con fantastiche esibizioni dal vivo in tutta Europa.

Alla fine del 2017, Ekat trova un nuovo ambiente per ispirare il suo prossimo progetto, in pochi mesi è emerso “KONTROL”, un EP di intense atmosfere elettroniche previsto per ottobre 2018 sostenuto dal primo SOLO Tour europeo dal 17 maggio al 24 giugno e anticipato da due singoli, avvolti dai suoi video provocanti: la title-track il 17 maggio e “ZHIVAGO” il 21 settembre.

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Website http://www.ekatbork.com/

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Album “YasDyes” press http://www.ekatbork.com/press/

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HEP ALIEN CLUB | MAURO PINA FEAT. FRANCESCA ALOTTA: ANIMA SOLA (feat. Blob Agency)

Mauro Pina feat. Francesca Alotta – “Anima sola”

Il duetto fra il cantautore e musicista comasco e l’interprete di “Non amarmi” è una ballad melodica ed emotivamente coinvolgente.

Genere: pop, rock, folk, cantautorato

Label: autoproduzione

Spotify https://open.spotify.com/album/1IjcoUt7Ngkzo7Mhesgyu6

Dopo anni di lontananza dai riflettori torna a splendere la voce di Francesca Alotta in un brano che la vede affiancarsi al cantautore Mauro Pina, che negli ultimi mesi ha raccolto consensi con l’album “L’ho scritto io”. Un pezzo dove le due calde vocalità degli artisti si mescolano a perfezione in un connubio risolto in una ballad melodica italiana emotivamente coinvolgente. Il singolo era stato presentato alle selezioni di Sanremo 2018.

YouTube https://www.youtube.com/watch?v=EElL6WSI0IY

Amazon https://www.amazon.it/Anima-sola-Mauro-Pina/dp/B079SWZ62D/

BIOGRAFIA Mauro Pina

Mauro Pina (nato a Erba (CO) – l’11 giugno 1966) è un cantautore, polistrumentista e paroliere italiano. Il suo genere musicale spazia tra pop, rock & roll e soft rock. Compone interamente le sue canzoni suonando personalmente tutti gli strumenti (percussioni, basso, chitarra, pianoforte, armonica, voce). Mauro scrive personalmente gli arrangiamenti di tutte le sue canzoni, registra tutte le voci e le interpreta con uno stile particolare. Le sue melodie preferite sono quelle degli anni ’60. Diventa beatlesiano e lennoniano. A 13 anni è già frontman della sua prima band ed esegue le prime cover rock. I suoi mentori saranno sempre i Beatles.

Nel 2005 il suo tributo ai Fab Four lo porta a Londra a registrare un disco nei mitici Studi di Abbey Road con altre 24 Beatles band italiane. In Italia viene considerato il migliore, ad interpretarla band dalla rivista nazionale “Chitarre”. Nel 2006 apre la sua agenzia musicale, la Dreamcastle, con la quale inizia collaborazioni per organizzazioni di concerti ed eventi musicali con comuni, enti pubblici ed artisti di fama. Nel 2015 l’incontro con un’amica d’infanzia. Lei lo sostiene nel primo progetto musicale: la registrazione di un album di inediti, e come autrice con Mauro, scrivendo buona parte dei testi delle sue canzoni. Infine, grazie alla conoscenza di Efrem Sagrada (ex Celentano’s-Club), il sogno del progetto musicale si concretizza nel 2017 con la pubblicazione del disco “L’ho scritto io”, con special guest Rosalinda Celentano nel pezzo di punta: proprio la ciliegina sulla torta.

BIOGRAFIA Francesca Alotta

Figlia d’arte (il padre era il noto cantante Filippo Alotta), Francesca Alotta inizia la sua attività di cantante come corista in dischi di vari cantanti italiani, tra cui Mietta, Raffaella Carrà, Marco Masini, Umberto Tozzi, e come vocalist dal vivo (Cristiano Malgioglio, Marco Armani) e come componente de Le Compilations, gruppo musicale per Domenica in nelle edizioni tra il 1988 e il 1990.

Nel 1991 vince il Cantagiro con Chiamata urgente. L’anno seguente vince il quarantaduesimo Festival di Sanremo nella sezione “Novità” con Non amarmi in coppia con Aleandro Baldi. Dal suo primo album Francesca Alotta viene estratto il singolo Fragilità, con cui partecipa al Cantagiro del 1992. Nel 1993 partecipa di nuovo al Festival di Sanremo con Un anno di noi e pubblica l’album Io e te, in coincidenza con la partecipazione a Domenica in come ospite musicale fissa assieme a Fiordaliso. Segue il lancio discografico in Giappone, con una raccolta, e a Cuba, dove resta per diversi mesi in vetta alle classifiche con Yolanda, in duetto con Augusto Enriquez dei Moncada.

Tra il 1995 e il 1997 partecipa come ospite musicale fissa a Buona Domenica. Nel 1997 esce Buonanotte alla luna, album comprendente brani già noti che hanno come oggetto la luna vede collaborazioni con Demo Morselli, Federico Salvatore e Loredana Bertè, che duetta con la Alotta in …e la luna bussò.

Nel 1999 è la protagonista del musical Cenerentola di Tony Cucchiara. Nel 2004 partecipa al talent show Music Farm condotto da Amadeus. Nel 2009 partecipa come concorrente al 10º Festival della nuova canzone siciliana con il brano Lassami perdiri, mentre nel 2010 partecipa all’11º Festival della nuova canzone siciliana, nella categoria “Premio Sicilia”, con la canzone Amuri miu di cui è autrice.

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HEP ALIEN CLUB| FERNANDO ALBA : NELLO STESSO ACIDO feat. Blob Agency

Fernando Alba: esce il suo nuovo album “Nello stesso acido”

Un lavoro emozionale e ricercato, dalla poetica più essenziale, che l’artista siciliano presenta ai fan nel prestigioso Auditorium Parco della Musica di Roma il 5 maggio. Un rock dalle contaminazioni cantautorali suonato con un linguaggio attuale, moderno nella forma, cercando l’innovazione nelle strutture e negli argomenti trattati.

Genere: rock / cantautorato

Label: Maqueta Records

Release Date: 26.04.2018

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Nello stesso acido è il secondo album del cantautore e compositore Fernando Alba. Un titolo forte, tratto dalla sua canzone d’amore che funge da lead single dell’album la cui uscita è stata anticipata nei mesi scorsi dai due videoclip Foglie Gialle e La canzone della buonanotte (Comode poltrone).

Per produrre Nello stesso acido, Fernando Alba ha coinvolto oltre cento musicisti, tra turnisti e orchestre. Un album emozionale come il precedente, ma più rock, più acido, dagli arrangiamenti ed orchestrazioni virtuose che valorizzano una ricercata forma metrica e melodica che lo inquadrano nel mondo cantautorale, ma anche urban rock. In questo nuovo lavoro discografico c’è una poetica più essenziale, che lo distingue profondamente dal resto dei cantautori del panorama italiano: il suo rock è suonato con un linguaggio attuale, moderno nella forma, innovativo nelle strutture e negli argomenti trattati.

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Fernando Alba è un cantautore che racconta se stesso e la sua amata Italia in modo graffiante, elegante, distinguendosi con una poetica moderna e diretta, alternando le forme classiche testuali e melodiche ad un linguaggio ricco di novità e contaminazioni.

Fernando Alba presenterà il suo nuovo album Nello stesso acido con un concerto all’Auditorium Parco della Musica di Roma, Teatro Studio G. Borgna, il prossimo 5 maggio alle ore 21.00.

fernando alba evento

Tracklist

1. Cara felicità

2. Nello stesso acido

3. Foglie gialle

4. Terreno inerte

5. Italia

6. Sei qui

7. Pazzamente instabile

8. La realtà

9. La canzone della buonanotte

Biografia

Fernando Alba, compositore e cantautore siciliano classe 1978 cresciuto artisticamente a Roma, lavora da anni nel mondo della discografia e cinematografia, ricoprendo diversi ruoli sia tecnici che artistici. Ha debuttato con l’album La chitarra nuova nel 2014 e ne ha fatto il primo videomusic film girato in Italia, realizzato in pellicola 16mm, con gli attori Francesca Valtorta e Giovanni Scifoni. Dall’album sono stati estratti altri 4 singoli correlati di videoclip e rilasciati negli anni successivi: La Bicicletta, Narciso, Favola, Sei felice. Dopo uno stop artistico nel 2016 per problemi di salute, in quest’ultimo anno torna sulla scena con un’intensa attività nell’ambito della scrittura di colonne sonore firmando anche l’ultimo film di Massimo Cappelli dal titolo Prima di Lunedì e nella produzione artistica e discografica.

A cavallo tra il 2017 e quest’anno vengono rilasciati il primo singolo dal titolo La canzone della buonanotte e successivamente Foglie gialle, la versione italiana della sua famosa Golden Leaves brano cantato da Noemi Smorra e Lena Katina delle t.A.T.u. che ha fatto il giro del mondo e nei primi posti nella classifica russa per più di sei mesi.

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HEP ALIEN CLUB | CAPOBRANCO @ CHICAGO feat. Blob Agency

Il Capobranco vola a Chicago per registrare con Steve Albini

Sarà il guru dell’alternative rock, nel proprio studio, a produrre il terzo album della band padovana.

A due anni di distanza dall’uscita de Il grande zoo, il Capobranco – trio indie padovano dall’inconfondibile impronta funk – ha deciso di affidarsi a una leggenda internazionale dell’alternative rock per le registrazioni del terzo album. Si tratta di Steve Albini, noto per aver lavorato con artisti di fama mondiale come Foo Fighters, Nirvana, Pixies e PJ Harvey: solo alcuni dei nomi nel suo sterminato curriculum.

Il fatto che sia Steve Albini a registrare il nostro prossimo disco è un vero e proprio sogno che si realizza.” – racconta Alex, cantante, chitarrista e frontman della band – “Ci sono momenti in cui ancora fatichiamo a rendercene conto”.

Le registrazioni avranno luogo il prossimo maggio presso l’Electrical Audio di Chicago, studio di registrazione gestito dallo stesso Albini. Ad accompagnare la band nell’attuale fase di produzione artistica del disco sono Giacomo Molon e Alessandro Cenedese, cantautore trevigiano e fondatore di Maine Wine Records, che cura il management del gruppo.

Stiamo continuando a lavorare sulle canzoni, a scriverne di nuove e continueremo fino all’ultimo giorno prima della partenza.” – continua Alex – “Senza snaturarci, stiamo cercando di ampliare il nostro spettro stilistico.”

Dopo Il grande zoo, acclamato dalla critica per il groove incisivo e il pungente sarcasmo dei testi, la convinzione della band è che Steve Albini rappresenterà la chiave per il definitivo salto di qualità.

Il Capobranco
Alex Boscaro: voce, chitarra
Valerio Nalini: basso, voce
Enrico Carugno: batteria, voce

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Alessandro Cenedese (manager): +39 393 4340051
capo@capobranco.net
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HEP ALIEN CLUB| PHANTOMATICA: DROP IT feat. Blob Agency

Phantomatica – “Drop It”

Stanze della pioggia e proiezioni mapping 3D: tutto il fascino della psichedelia nel primo video della alternative rock band marchigiana (che vanta una prestigiosa apertura ai celebri Guano Apes @ A2 Arena di San Pietroburgo nel 2015), estratto dal debut album “Look Closer” in arrivo ad aprile.

Genere: alternative rock / psychedelic rock

Label: Auto-produzione

Release Date: 19.03.2018


https://youtu.be/si_37euUmMU


Il 19 marzo è disponibile il video di “Drop It”, primo singolo dei Phantomatica estratto dal disco di debutto auto-prodotto “Look Closer” in uscita il 5 aprile. Canzone di stampo rock alternativo che ricorda le ambientazioni tipiche dei 90’s con la giusta dose di suoni elettronici psichedelici, creando nell’insieme un sound fresco e moderno.

Come afferma il frontman Daniele Tipo: “Questa canzone per me rappresenta un mezzo importante e significativo per reagire al dolore e trasmutarlo in qualcosa di positivo utile per sé e per gli altri, altrimenti rischia di essere fine a se stesso. La magia si rivela ogni volta che ci immergiamo in una canzone, nelle vibrazioni del suo suono e nel significato del testo. Per questo quando scrivo faccio sempre in modo di confessare i miei sentimenti più personali augurandomi che ciò crei una connessione con chi ascolta”.

Fanpage: www.facebook.com/phantorockband

Il video viene girato a Civitanova Marche (MC) in due giorni in due stanze diverse, le videoproiezioni mapping 3D vengono affidate a Claudio Cimini e filmate live nello studio di Andrea Nataloni mentre per quanto riguarda le scene con l’acqua (ben 12 ore filate ed il lavoro di 5 persone per realizzarle) vengono girate addirittura a casa del fotografo Manuel Cafini che, grazie al geniale macchinario artigianale creato con le sue mani, ha reso possibile tutto ciò trasformando l’ormai ex salone di casa in un laboratorio per i suoi esperimenti artistici.

Video credits
Prodotto e realizzato da: Andrea Nataloni

Il debut album in arrivo il 5 aprile

I Phantomatica (Daniele Tipo – chitarra e voce; Stefano Sabbatini – chitarra solista; Marco Grilli – basso; Ivan Bufalari – batteria) scrivono le proprie canzoni in inglese non perché “è più figo” ma perché, come racconta Daniele Tipo, “è sempre stato il mio sogno cantare nella lingua di Sua Maestà. Fin da adolescente mi hanno ispirato artisti come U2, Red Hot Chili Peppers, Smashing Pumpkins, Jane’s Addiction, Queens Of The Stone Age, Velvet Underground, Pearl Jam, Nirvana, Pixies, Muse, Cure, Sonic Youth e molti altri che hanno contribuito a un’epoca musicale irripetibile.”

Quello che ne deriva è un mix di generi che vanno da morbide ballate melodiche fino a sonorità quasi punk/hardcore/metal, ma che mantengono sempre un filo conduttore nello stile.

Dopo aver autoprodotto il loro primo EP nel 2014 “In Musica Veritas” hanno l’opportunità nel 2015 di esibirsi a San Pietroburgo alla A2 Arena suonando da spalla ai Guano Apes, band rock tedesca di fama mondiale. Vincono nel 2016 il concorso nazionale “Bandiamo” organizzato dall’etichetta Centrorecords.

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HEP ALIEN CLUB | NOIR & DIRTY CRAYONS: AUTODAFE’ feat. Blob Agency

Noir & The Dirty Crayons – Autodafè

Rock, pop e musica elettronica nel singolo d’esordio della band bergamasca. Un brano potente, immediato e ballabile al tempo stesso, velato di un’ironia che strizza l’occhio alla superficialità dei rapporti interpersonali che caratterizzano il nostro tempo.

Genere: rock / pop / elettronica

Label: Autoproduzione

Release Date: 08.03.2018

https://youtu.be/08qpNNudOFw

Esce l’8 marzo Autodafè, il singolo d’esordio della band bergamasca Noir & The Dirty Crayons, che precede il disco Paratechnicolor la cui release è prevista a maggio 2018.

Rock, pop e musica elettronica si mescolano in un brano potente, immediato, divertente e al tempo stesso ballabile. L’ironia del testo, già racchiusa nel titolo, strizza l’occhio sulla superficialità dei rapporti interpersonali, che caratterizzano il nostro tempo.

Il brano è stato prodotto da Noir e Valter Sacripanti (Nek, Bertè, Nestlè). Quest’ultimo ha registrato le parti di batteria coadiuvato dall’ottimo Nick Mazzucconi (Ian Peace) al basso. Registrato presso RecLab Studios di Buccinasco (MI) da Larsen Premoli.

Formatasi nel 2017, Noir & The Dirty Crayons è una nuova realtà musicale nata da un’idea del cantante e chitarrista Noir, musicista di origini piemontesi che, assieme agli altri componenti della band Massimo Ciocca (chitarra), Paolo Vendetti (basso, cori) e Mile (batteria), ha dato vita ad un progetto pop/rock con sfumature elettroniche dalle sonorità tipicamente mainstream e al contempo ricercate, un’unione tra passato e un sound decisamente contemporaneo.

Fanpage www.facebook.com/NoirAndTheDirtyCrayons

Video Credits

Regia: Vadim Pegassov

Soggetto: Vadim Pegassov

Biografia

Noir & The Dirty Crayons è una nuova realtà musicale, nata nel 2017, da un’idea di Noir, musicista di origini piemontesi. All’anagrafe Maurizio Griglio, è un cantautore, chitarrista, interprete. Dopo la fondazione nel 1997 dei Paranormal Misteria, death metal band, nel 2007 dà vita ai L’Ame Noire, virando la direzione artistica del progetto verso sonorità piú vicine al rock. La band pubblica l’Ep “Les Ames Noires” (2010) parallelamente ad una forte attività live che la porta ad aprire una delle due date italiane dei finlandesi Poisonblack. Segue “Il Deserto” (2013) con relativo tour italiano, dividendo il palco con Custodie Cautelari, Giuseppe Scarpato (E.Bennato), Federico Poggipollini (Ligabue), Ricky Portera (L. Dalla, Stadio), Maurizio Solieri (Vasco Rossi), Alberto Radius (Battisti), oltre ad esportare la propria musica al prestigioso “Nambucca” di Londra. Nel 2014 esce il primo full lenght “Lo specchio”.

Nel 2015, una nuova sfida lo porta ad intraprendere la carriera solista, componendo ed arrangiando, sotto la direzione artistica di Valter Sacripanti, i brani che comporranno il suo primo disco solista. Parallelamente, Noir si affida ai “Dirty Crayons” come band di supporto per i propri live, band composta da Massimo Ciocca alla chitarra, Daniele Milesi (The Fletcher) alla batteria, Paolo Vendetti al basso e Noir stesso alla voce e chitarra. Questa formazione lo accompagnerà nel corso dei live per la prossima stagione concertistica e nella promozione del primo singolo “Autodafè” in uscita l’8 marzo 2018 e del successivo album “Paratechnicolor” in uscita a maggio 2018.

Le diverse influenze di ciascun membro si riflettono sul sound finale, con una commistione di sonorità tipicamente mainstream e al contempo ricercate, un’unione tra sonorità del passato e un sound decisamente contemporaneo.

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